14 settembre 2010

Il Twente ferma i campioni dell'Inter, in Olanda è 2-2

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Eto'o contrastato da Rosales

I nerazzurri non brillano nella prima europea targata Benitez e impattano a Enschede contro i campioni d'Olanda. In gol Sneijder ed Eto'o, in mezzo le reti di Janssen e l'autogol di uno spento Milito. GLI EPISODI SALIENTI DEL MATCH

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TWENTE-INTER 2-2
Sneijder (I) 13', Janssen (T) 20', Milito (I, a.g.) 30', Eto'o (I) 41'

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L'Inter non brilla nella prima europea targata Benitez e impatta 2-2 a Enschede contro gli olandesi del Twente, su un campo reso pesante dalla pioggia caduta per tutti i 90' sul De Grolsch Veste. Un punto preziosissimo per i padroni di casa, una trasferta comunque positiva per i nerazzurri che escono imbattuti da un match molto complicato. Il pareggio per 2-2 di Werder e Tottenham, nell'altra partita del girone, disegna una classifica senza distacchi dopo la prima giornata.

Il tecnico spagnolo parte con il collaudato 4-2-3-1, con Mariga e Cambiasso in mezzo al campo e Zanetti che arretra a coprire il ruolo di terzino sinistro. Il Twente prova sin da subito a sfruttare il calore del proprio pubblico e l'entusiasmo per l'esordio assoluto alla fase finale della manifestazione: i primi brividi per l'Inter arrivano dalle fasce, con gli esterni che provano a sfruttare i centimetri di Janko e De Jong e Ruiz che, partendo tra le linee, prova a ritagliarsi spazi importanti sulla trequarti. L'Inter regge l'urto nei primi dieci minuti e, al 13', passa in vantaggio: Milito salta secco Rosales al limite dell'area e calcia in porta di sinistro. Mihajlov non è impeccabile e respinge male al centro dell'area dove è lesto Sneijder a trasformare un rigore in movimento.

La reazione dei padroni di casa è immediata: al 20' De Jong si guadagna una punizione dal limite dell'area che Janssen trasforma tirando forte a giro sul palo di Julio Cesar. La spinta degli olandesi non si esaurisce una volta trovato il pareggio e al 23' è Tiendalli ad impensierire la retroguardia dei campioni d'Europa con un tiro potente ma centrale. Poco dopo ci pensa ancora una volta Jenssen a impegnare Julio Cesar con un'altra splendida punizione mancina dai 20 metri. Sull'angolo che ne segue è Milito a beffare il proprio portiere insaccando di testa il gol del vantaggio per il Twente: siamo alla mezz'ora. L'Inter sparisce dal campo, la reazione non arriva: gli olandesi, sulle ali dell'entusiasmo e trascinati da un grandissimo Ruiz, mettono in seria difficoltà i nerazzurri. Sneijder prova a prendere per mano i compagni e dà il via ad un'azione che, al 35', porta Eto'o a servire Cambiasso a centroarea, ma la girata mancina dell'argentino si stampa sulla traversa a Mihajlov battuto. Il Twente non si spaventa e anzi continua ad attaccare; ci pensa così Eto'o, con un destro rasente dalla distanza a riequilibrare il match a 4 minuti dall'intervallo. Prima di andare negli spogliatoi c'è ancora tempo per un brivido per i tifosi nerazzurri con un colpo di testa di Janko che finisce alto di pochissimo.

Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente, con l'Inter che prova ad avanzare il proprio baricentro ed il Twente che si rende pericoloso con fulminee ripartenze. Al 13' esce in barella Pandev per un fastidio alla gamba sinistra a seguito di un intervento duro al limite dell'area non sanzionato e al suo posto entra Coutinho, all'esordio in Champions League. Al 18' ancora Sneijder prova a scuotere i suoi con una punizione dai 30 metri che finisce però altissima. Poco dopo è Coutinho ad avere sul destro la palla del vantaggio, servito dopo un ottimo spunto di Eto'o, ma un intervento alla disperata di Douglas scongiura il pericolo per il Twente. I nerazzurri crescono proprio grazie al giovane talento brasiliano che porta fantasia e rapità alla manovra dei campioni d'Europa: è ancora lui a seminare il panico tra i difensori olandesi al 29' e servire al centro Mariga, il cui destro incrociato esce di poco. Al 38' l'ultimo sussulto della gara, costruito ancora sull'asse Eto'o-Coutinho: il camerunense affonda e crossa al centro per Coutinho, il cui tiro viene ancora una volta rimpallato.

Un punto d'oro per i campioni d'Olanda che fermano la detentrice del trofeo, ancora lontana dalla condizione scintillante di Madrid di pochi mesi fa.

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