20 ottobre 2010

Mou: noi fantastici. Tornare in Italia? Sono stato felice...

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José Mourinho si sbraccia di fianco ad Allegri, tecnico poco allegro del Milan

Dopo la prova di forza del suo Real contro il Milan, il portoghese rende l'onore delle armi a Ibrahimovic ("uno dei migliori attaccanti che abbia avuto nelle mie squadre") e a Dinho ("uno dei giocatori più rilevanti degli ultimi tempi"). I VIDEO E LE FOTO

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"La mia squadra è stata fantastica": sprizza soddisfazione, dietro al solito tono burbero, José Mourinho dopo la vittoria per 2-0 dei suoi ragazzi su un Milan che al Bernabeu non è mai sembrato in partita. "Giochiamo bene, vinciamo". E i suoi "ragazzini", Di Maria, Khedira, Ozil, hanno affrontato con coraggio "superuomini come Gattuso", "che hanno migliaia di chilometri nelle gambe". "Poteva essere una partita da 4-0 - spiega il portoghese -, ma va bene così, non era una gara a qualificazione diretta. Il Real Madrid ora è primo del girone a 9 punti in tre partite, gli ottavi sono a un passo. Con la tifoseria madridista, che nelle prime partite aveva fischiato la squadra, e con la stampa spagnola che lo aveva criticato, ora "qui l'empatia sta crescendo". "Sono qui per quattro anni", ricorda agli italiani che gli chiedono se un giorno tornerà.

Ma Mou lascia aperta la porta: "Con il calcio italiano ho avuto la stagione della mia vita", c'è stato "il triplete": "una stagione perfetta, questo non posso dimenticarlo". "Non posso mai dire che non tornerò dove sono stato felice". Le manca l'Italia? gli chiedono. "Chissà, magari un po'...".

Il portoghese consola quasi Ibrahimovic, che ieri sera sembrava tornato ai tempi  grigi di Barcellona: "Ha giocato contro Pepe e Carvalho, che giocano insieme a occhi chiusi", spiega, come a dire che era in una gabbia perfetta. Ma lui "sarà sempre il top", è "uno dei migliori attaccanti che abbia avuto nelle mie squadre". E poi, ricorda Mou, "Ibra ha segnato tutti i gol del Milan in Champions questa stagione".

Un omaggio anche a Ronaldinho, pesantemente fischiato dal pubblico del Bernabeu: all'uscita dal campo, Mourinho lo ha abbracciato. "Siamo amici", spiega Mourinho, "è uno dei giocatori più rilevanti degli ultimi tempi". Intanto, arrivano i titoli delle edizioni elettroniche dei giornali spagnoli. Confermano che il vento, per il Real targato Mourinho, è cambiato: "Il Madrid ha riconquistato il rispetto dell'Europa", strilla Marca. Il Real ha dato alla sua tifoseria la rivincita che chiedeva, dopo l'umiliante 2-3 al Bernabeu, contro i rossoneri, l'anno scorso. E Mourinho per ora è l'eroe di Madrid.

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