07 marzo 2011

Montella non ha paura: "Siamo superiori allo Shakhtar"

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Il tecnico della Roma si prepara alla prima panchina europea a Donetsk, contro lo Shakhtar, nel ritorno degli ottavi di Champions (Getty)

L'allenatore più giovane della A non mostra timore, "l'importante è trasmettere le proprie idee, l'età poi conta poco". Anche capitan Totti carica i suoi in vista del ritorno degli ottavi di Champions: "Concentrati, ci giochiamo la stagione europea"

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Dai Giovanissimi alla Champions, oltretutto in una partita da "dentro o fuori". Eppure Vincenzo Montella, se ha i brividi per l'esordio europeo in panchina, non lo dà a vedere. L'allenatore più giovane della serie A non mostra timore, "l'importante è essere se stessi e trasmettere ai giocatori le proprie idee, l'età poi conta poco". L'andata, quello sciagurato 2-3 subito in casa, che ha compromesso il passaggio ai quarti, "l'ho vista a casa - ricorda -. Avevano cominciato bene. Poi quei 10 minuti di follia, in cui abbiamo subito tre contropiede dello Shakhtar. Ma nel finale con un po' di fortuna si poteva pareggiare".

Il successore di Claudio Ranieri non si nasconde le difficoltà dell'impegno, perché "lo Shakhtar ha giocatori di qualità e di corsa". Ma "ha anche dimostrato all'Olimpico di essere battibile. La Roma, pur non giocando una grande partita, ha avuto diverse occasioni da rete". Una constatazione che lo rende "ottimista. Siamo in crescita, senza nulla togliere ai ragazzi di Lucescu, credo che la Roma sia complessivamente superiore. Stasera ci giochiamo le nostre chance fino in fondo. Voglio rivedere lo spirito degli ultimi 15 minuti a Lecce, quello di una formazione che si sta risollevando e non si arrende davanti alle difficoltà ".

Accanto a Montella siede un Francesco Totti quanto mai rilassato ed in vena di sorridere: "Tra Donetsk ed il derby quando vorrei partire titolare? Se devo scegliere, contro la Lazio, non ho giocato nemmeno un derby quest'anno". Poi si fa serio per sottolineare che con il cambio di panchina "è cambiato anche il modulo e questo lo conosciamo bene, lo abbiamo praticato per quattro anni con Spalletti, sappiamo tutti i movimenti. Questa ed il derby sono due partite importantissime, ma domani ci giochiamo la stagione in Europea ed abbiamo il dovere di restare concentrati sull'obiettivo più vicino. Al resto penseremo da mercoledì". Per Montella ha parola di grande stima, ma - ci tiene a precisare - "non l'ho scelto io perché così gioco sempre, come ho sentito dire da qualche radio. Lui può diventare un grande perché ha le idee chiare e tanta voglia di imparare".

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