18 ottobre 2011

Il Napoli contiene il Bayern, l'euro-Inter funziona

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In svantaggio al 2', la squadra di Mazzarri pareggia 1-1 contro i tedeschi grazie all'autorete di Badstuber. I nerazzurri, che stentano in campionato, centrano il secondo successo esterno di fila in Champions: 0-1 a Lille, decide Pazzini. FOTO E VIDEO

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FOTO - Napoli-Bayern, pizza contro wuerstel: sfida di luoghi comuni Gli scugnizzi e i panzer nella partita del San Paolo

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NAPOLI-BAYERN MONACO 1-1
2' pt Kroos, 39' pt aut. Badstuber

LE PAGELLE

Il Napoli non brilla ma compie una mezza impresa frenando l'impeto del Bayern Monaco, una delle formazioni europee più in forma del momento. Finisce 1-1 nella terza giornata della Champions League , con gli azzurri che chiudono il girone d'andata (Gruppo A) al secondo posto.

In città l'atmosfera pre-partita è un po' quella che si respirava durante l'era di sua maestà Maradona , quando centrare obiettivi importanti era più di una semplice sensazione. Altri tempi, sì, roba da nostalgici. Eppure il Napoli ancora oggi conserva la dimensione di "squadra Anni '80", col suo modulo collaudato, il 4-3-2-1, e tre fuoriclasse attorno ai quali si muovono i gregari. Mazzarri conferma Zuniga al posto di Dossena e dunque lo stellare tridente offensivo Hamsik-Lavezzi-Cavani. Nel Bayern, dove spicca l'assenza di Robben, il pericolo numero uno è l'attaccante Gomez (3 gol in Europa e 10 in Bundesliga).

L'inno della competizione cantato a squarciagola dai tifosi di casa (4mila quelli ospiti) la dice lunga sulla voglia di Champions che c'è del San Paolo . Difficile riscontrare una cosa simile altrove. La festa però s'interrompe subito, dopo 2 minuti, quando il Bayern sblocca con Kroos . Non solo è il gol più veloce dell' euro-martedì, ma anche quello che mette in luce la fragilità della difesa napoletana, colpevole di aver lasciato troppo solo a destra Boateng, autore dell'assist, e lo stesso Kroos. Difesa, poi, che per tutto il primo tempo soffre il movimenti di Gomez e l'uno contro uno cercato come un'ossessione da Ribery.

Non è impeccabile nemmeno la retroguardia tedesca. Qui l'anello debole è Badstuber, tra l'altro primo ammonito dell'incontro. Delle sue incertezze il Napoli non riesce ad approfittare, almeno fino al 39', quando lo stesso centrale spedisce il pallone alle spalle del proprio portiere. Pareggio a parte, manca lucidità agli uomini di Mazzarri. Manca a tal punto che nessuno si accorge di un tocco di mano di Schweinsteiger nell'area ospite. Cosa più grave è che neppure l'arbitro Benquerença se ne accorge. 

Bayern sempre all'attacco e Napoli ancora troppo timido anche per buona parte della ripresa. Maggio e Lavezzi gli unici azzurri in grado di tener testa agli avversari. C'è più agonismo e la partita a tratti diventa spigolosa. Ci si mette anche il direttore di gara a complicare le cose assegnando un rigore generoso al Bayern (discutibile tocco di mano di Cannavaro). Gomez calcia male, De Sanctis blocca a terra. Passano i minuti e il possesso di palla diventa la strategia adottata dal tecnico Heynckes per evitare brutte sorprese al suo Bayern. Il Napoli si porta avanti con più insisetenza ma con la solita scarsa conviznione. Tra una settimana servirà ben altro atteggiamento per uscire indenni dall' Allianz Arena .

LILLE-INTER 0-1
21' pt Pazzini

LE PAGELLE

Esistono due Inter . Quella che in campionato staziona nei bassifondi della classifica, e quella che in Europa, dopo l'inquietante avvio di stagione contro il Trabzonspor, addirittura centra due successi esterni di fila: dopo Mosca, contro il Cska, la squadra di Ranieri passa anche in casa del Lille e vola in testa al raggruppamento B. Il gol di Pazzini nel primo tempo è decisivo, ma è il ritorno di Sneijder e Motta ad aver ridato dato sicurezza alla squadra.

Nel secondo tempo il Lille mostra gli artigli: Julio Cesar deve prima tamponare su un errore di Nagatomo, al 4' para in due tempi un tiro di Moussa Sow. L'Inter indietreggia e il portiere brasiliano compie un miracolo su Payet. Inizia la girandola dei cambi per entrambe le squadre. Ranieri deve risparmiare gli ex infortunati che ancora non hanno i novanta minuti nelle gambe.

Ci provano Balmont, Cole, Hazard. E la partita si chiude con un arrembaggio finale dei padroni di casa e con il muro difensivo dell'Inter che aspetta la fine della partita e di un incubo. Così è stato: finisce uno a zero fra gli abbracci e i sorrisi. Ranieri gioisce con moderazione . E' da qui che occorre ripartire per cambiare rotta anche in Serie A.

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