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11 marzo 2013

Il Barcellona sogna la #Remontada. Ma nel 2010 non funzionò

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Le prime pagine di Sport e Mundo Deportivo di questi giorni e una vignetta in cui i giocatori del Barcellona devono sfondare il muro rossonero

Remontada (in castigliano), remuntada (in catalano): come contro l'Inter, quando Puyol e compagni girarono anche un video, il Camp Nou avrà solo un ritornello. I giornali e Twitter lo cavalcano da settimane. Con una spinta in più: vincere per Vilanova

di Luciano Cremona

Questa volta Puyol e compagni non hanno girato nessun video/promo, in cui promettono di "dare la pelle" per la remontada. Ma il clima che si respira a Barcellona è totalmente simile a quello dell'aprile del 2010, quando al Camp Nou era attesa l'Inter. Martedì sera il Milan, forte del 2-0 dell'andata, verrà accolto da uno stadio infuocato, spinto da una campagna mediatica e social senza precedenti.

Nel 2010 Twitter non tirava tanto come adesso. La mobilitazione sul web fu minore. Puyol, Piqué, Messi e compagni girarono così questo video, su Youtube, in cui promettevano di rimontare, dando la loro stessa pelle. All'andata a San Siro l'Inter vinse 3-1, al ritorno il Barça si fermò all'1-0. Mourinho a fine partita disse: "Loro davano la pelle? Noi abbiamo dato il sangue".

Quest'anno si sono mossi i quotidiani catalani, in particolar modo Sport, che ha lanciato l'hashtag #remontada (spesso l'abbiamo chiamata 'remuntada'. Sono corrette entrambe: con la 'o' è in castigliano, con la 'u' è in catalano). I tifosi ma anche sportivi e vip si sono fatti fotografare con il cartello #remontada e per giorni il giornale è stato popolato dalle foto provenienti da Twitter. Addirittura Fabregas e il presidente Rosell sono finiti in prima pagina con il famoso cartello. Anche il social fotografico Instagram è stato coinvolto, e in questa pagina potete trovare tutte le foto dei tifosi Culè che hanno postato con la tag #RemontadaIger.

D'altronde sono stati gli stessi giocatori, a partire da Iniesta, a parlare di rimonta. Andres ha iniziato a scaldare l'ambiente dicendo: "Passiamo, ci metto la mano sul fuoco". Messi ha promesso gol e passaggio del turno. Piqué vuole il 3-0 con dedica a Tito Vilanova, ancora negli States per curarsi. Da giorni i quotidiani catalani cercano di capire quale debba essere lo schieramento migliore per abbattere il muro rossonero: le ultime indicazioni parlano di un attacco a quattro con Dani Alves, Messi, Villa e Sanchez e difesa a tre.

Sono state anche raccolte tutte le remontade storiche in coppa del Barcellona, per dimostrare che non è impresa impossibile, come ad esempio il 4-1 rifilato alla Dinamo Kiev nel 1993 dopo aver perso per 3-1 in trasferta. Lo stadio sarà completamente esaurito ed è già stata predisposta una coreografia super, con 90mila bandierine e la scritta "Siamo una squadra".

Nel 2010, per l'arrivo dell'Inter, i tifosi del Barcellona si organizzarono con le pentole per fare rumore e disturbare il sonno dei nerazzurri. Questa volta non dovrebbero arrivare a tanto. In quei giorni in gioco c'era la finale di Champions, Mou la buttò sul filosofico: "Per loro è un'ossessione, per noi un sogno". E al termine della partita, per rovinare la festa ai nerazzurri che festeggiavano sul terreno di gioco, gli addetti del Camp Nou fecero partire l'impianto di irrigazione del campo. Eto'o e compagni correvano felici, bagnati ed esultanti. Lo stesso sogno di tutti i milanisti. Remontada permettendo.