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02 maggio 2013

Lords of Football, Bayern e Borussia a tutta birra a Wembley

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Jupp Heynckes a colloquio con Frank Ribery al Camp Nou (Getty)

GIANLUCA VIALLI commenta le semifinali di ritorno: il calcio tedesco annienta quello spagnolo assicurando alla Germania la Coppa più bella. Sarà la quinta dei bavaresi o la seconda del Dormund? Ad Heynckes e Klopp l'ardua sentenza

di GIANLUCA VIALLI

"Die Herren des Fußballs". Questa puntata forse dovremmo chiamarla così, visto che a Wembley non solo ci andranno due squadre tedesche, ma due formazioni allenate da due Signori del calcio nati in Germania. Sono loro i Lords of Football di questa edizione della Champions League: Jupp Heynckes e Jurgen Klopp. Il calendario della Bundesliga li mette l'uno di fronte all'altro a venti giorni dalla Finale e viene naturale pensare che non scopriranno le loro carte in una partita dall'esito ininfluente (senza contare il rischio infortuni). Giustamente è tempo di godersi il traguardo raggiunto... e per noi, tempo di valutazioni.

José Mourinho - Al di là del fatto che a molti stia antipatico e come ha detto lui molti non lo amino, io continuo a esserne un estimatore. Non sempre condivido quello che dice e il modo in cui gestisce dal punto di vista mediatico i pre e i post partita; detto questo, le sue squadre corrono sempre, hanno una buona condizione fisica nel corso di tutta la stagione, sono sempre messi bene in campo e i risultati sono straordinari. Sono tante le ragioni per apprezzare Mou, eppure molti continuano a sperare che faccia male.
E' indubbio che ci si aspettasse di più dal suo Real, per il prestigio del club e per gli investimenti fatti, ma questo è il bello del calcio: per fortuna è uno sport che ci regala anche situazioni totalmente inaspettate. A Mourinho che tornerà al Chelsea auguro di vincere ancora molto in Inghilterra. E attenzione all'esito delle massime competizioni europee: se Champions ed Europa League dovessero andare al Bayern e al Chelsea, ad agosto si ripresenterebbe l'eterna sfida dei "Clasico" della scorsa stagione, tra Pep Guardiola e José Mourinho. Imperdibile.

Jurgen Klopp - Klopp è geniale, è veramente un personaggio che spero di poter conoscere meglio e vedere all'opera più da vicino molto presto. Mi piacerebbe vedere anche come sostituiranno Lewandowski e Goetze, e se investiranno quei 60 milioni di euro comprando sei giocatori da 10 milioni, facendoli diventare i nuovi Goetze e Lewandowski.
Klopp ha vinto il duello con Mou perché ha presentato una squadra più compatta, più serena mentalmente e più in forma fisicamente. Non so se è una questione legata alla pausa invernale che permette loro di ricaricare le batterie, però oggi il Borussia Dortmund - nonostante sulla carta abbia giocatori meno costosi e meno famosi del Real - sembra essere una squadra più forte. Il Real è stato superiore nei primi 15' e negli ultimi 15', il resto della partita è stato equilibrato; anzi, il Borussia ha rischiato di portarsi in vantaggio e una prestazione così al Bernabeu non è semplicissima.

Tito Vilanova - Premessa: siamo stati tutti molto critici nei confronti del Barcellona, ma credo che sia giusto così visto che lo abbiamo giustamente elogiato per cinque anni.
E voglio fare i complimenti per il modo in cui il Barcellona gestisce la vittoria e la sconfitta, sempre con grande grazia e signorilità. Sul lavoro di Vilanova: è difficile da valutare, anche per i suoi problemi di salute, che lo hanno tenuto lontano dalla squadra per 3 mesi. Cosa da tenere a mente, perché qualche ingranaggio si inceppa.
A questo aggiungiamo la condizione fisica della squadra, non paragonabile a quella dello scorso campionato: l'impressione è che vada due marce indietro e anche dal punto di vista tattico sono lenti e prevedibili. Dulcis in fundo (per gli avversari), senza Messi sono diventati improvvisamente umani.
Secondo me la paura e le incertezze che incuti agli avversari ti fanno scendere in campo già in vantaggio 1-0, ma questo fattore oggi non c'è più. Il grande errore che si può attribuire a Vilanova, invece, è stato quello di schierare Messi a Monaco in quelle condizioni. Una scelta che ha pregiudicato sia quella partita che il ritorno al Camp Nou.

Jupp Heynckes - Ha dimostrato ancora una volta di essere un grande allenatore. Lo si è visto dal modo in cui è riuscito a motivare la squadra dopo un risultato come quello dell'andata, dalla serenità con la quale ha messo in campo giocatori diffidati senza pensare a un discorso legato alla finale. Ha fatto veramente un capolavoro dal punto di vista della gestione psicologica della squadra; bravissimo nel modo di affrontare il Barcellona, come nessuno mai aveva provato a fare, con questa difesa molto alta, a 30 metri dalla linea di porta. Il suo Bayern è una squadra aggressiva, compatta, disciplinata, con ripartenze a velocità vertiginosa. 7-0 al Barca credo sia un qualcosa che non succederà più per molto tempo, ha dimostrato di essere un vero Lord of Football.