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24 febbraio 2015

Tevez e Morata, la Juve va: Borussia battuto 2-1

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A Torino l'Apache porta in vantaggio i bianconeri dopo 13' di gioco, ma cinque minuti più tardi Reus approfitta di un errore di Chiellini e pareggia. E' lo spagnolo a far esultare lo Juventus Stadium: a Dortmund basterà un pari per passare il turno

JUVENTUS-BORUSSIA DORTMUND 2-1
13' Tevez (J), 18' Reus (B), 43' Morata (J)

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Non senza subire gol, come avrebbe voluto Allegri, ma la vittoria è arrivata. Ci sono le firme di Tevez e Morata sul successo della Juve contro il Borussia Dortmund nell'ottavo di finale di andata di Champions League. Klopp si è giocato la carta Ciro Immobile, puntando sulla motivazione dell'italiano che torna in patria contro la squadra che lo ha allevato, ma alla fine l'unica rete dei tedeschi è arrivata con Reus.
Gara che si sblocca dopo 13' con la zampata di Tevez, bravo ad approfittare di un errore di Weidenfeller. L'Apache estrae il ciuccio dalla sua maglietta e fa gioire lo Juventus Stadium. Il suo gol mantiene viva una tradizione di questa sfida: il Borussia aveva sempre subito gol nei sette precedenti coi bianconeri. La festa, però, dura meno di cinque minuti: uno scivolone di Chiellini permette a Reus di trovarsi a tu per tu con Buffon e il tedesco è troppo freddo per sbagliare. 1-1 e tutto da rifare per la squadra di Allegri, con la rete subita in casa che rischia di pesare come un macigno.
La boccata d'ossigeno arriva a 3' dall'intervallo con Morata, che si conferma bestia nera delle squadre tedesche: i due gol segnati nella (ancora breve) esperienza in Champions dallo spagnolo sono arrivati infatti contro Schalke e Borussia.
Nella ripresa la Juve prova a gestire il vantaggio senza scoprirsi, conoscendo la pericolosità dell'avversario sulle ripartenze, ma Tevez al 70’ sfiora il tris, con una conclusione toccata da Hummels che sfiora il palo. Ma l'occasione più limpida per il 3-1 capita sul piede di Pereyra, servito benissimo da Morata. Il suo sinistro non trova lo specchio e la Juve si deve accontentare della vittoria con un solo gol di scarto. A Dortmund andrà bene anche un pareggio, ma non sarà ammessa una sconfitta senza andare a segno. La tradizione, però, è dalla parte dei bianconeri...


MANCHESTER CITY-BARCELLONA 1-2
16' e 30' Suarez (B), 69' Aguero (M)

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Primo tempo a senso unico e moto d'orgoglio dei padroni di casa nella ripresa. Si può riassumere così l'ottavo di finale giocato a Manchester tra il City e il Barça. E' Messi a vincere contro il Kun, anche se la sfida nella sfida non ha storia, perché la Pulce non solo non va a segno ma sbaglia anche un rigore a dieci secondi dal termine dei minuti di recupero.
Il Pistolero Suarez invece colpisce due volte, nel primo tempo, portando gli uomini di Luis Enrique sul 2-0. Intervallo tranquillo quindi per i catalani, che sembrano ipotecare il passaggio del turno. Nella ripresa, però, Aguero riapre un discorso che si chiuderà a marzo, con la gara di ritorno in programma al Camp Nou. Soprattutto perché Messi fallisce dal dischetto, nel recupero, il rigore che avrebbe portato il risultato sul 3 a 1: Hart respinge la sua conclusione dagli undici metri e l'argentino di testa non riesce a replicare in porta, mandando fuori. L'esultanza del portiere inglese lascia intendere che i Citizens non considerano persa ogni speranza, ma al Camp Nou l'impresa sarà proibitiva.