08 agosto 2017

Napoli, Jorginho: "Nizza avversario duro. In Serie A gap si è ridotto"

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Jorginho

Jorginho, dal 2014 al Napoli (Foto Getty)

Il centrocampista italo brasiliano non ammette sconfitte: "Non abbiamo alternative, dobbiamo qualificarci". Sulla prossima Serie A invece dice: "La Juve non è favorita come gli ultimi anni. Il gap si è ridotto". Infine critica Ventura: "Non capisco le sue scelte"

Tra meno di due settimane riparte la Serie A, ma la testa del Napoli e dei napoletani è focalizzata sul 16 agosto, giorno nel quale gli azzurri disputeranno l'andata dei preliminari di Champions contro il Nizza. Lo sa bene Jorginho che vuole assolutamente centrare l'obiettivo: "Per noi non ci sono alternative - dice l'italo brasiliano -. Il Nizza è un avversario duro e avrà nelle gambe già un paio di partite di campionato, ma dobbiamo andare in Champions e basta. Stiamo lavorando intensamente e credo siamo vicini alla migliore condizione. Sarri è un perfezionista, cura tutti i dettagli, dalla parte tecnico-tattica a quella fisico mentale". Il centrocampista non accontona però il sogno scudetto: "Sarà la Serie A più complicata degli ultimi anni. La Juventus non sarà la favorita come nelle ultime stagioni perché noi e la Roma abbiamo accorciato le distanze. Poi ci sono anche le milanesi che, dopo il mercato effettuato, sono tra le favorite. In generale il distacco tra le big si è ridotto, ci sarà maggiore equilibrio".

A differenza delle altre, il Napoli è una delle poche a non aver cambiato praticamente nulla in questo mercato: "La nostra forza è il gruppo - spiega Jorginho -.Nello spogliatoio c'è grande intesa. Insieme alla qualità dei giocatori abbiamo anche un grande allenatore, la cui mentalità ci ha cambiato e migliorato del tutto. Questo Napoli stupirà". Napoli di cui il centrocampista è ormai diventato leader: "Non è un ruolo che mi pesa - afferma il 25enne nativo di Imbituba -. Non mi sento presuntuoso se dico di sentirmi tale anche se in questa squadra tutti hanno la loro importanza. E oltre al gioco ci metto anche l'allegria. In me hanno creduto in pochi - aggiunge -. Mandorlini mi ha aiutato molto, Sarri poi mi ha completato. Con Benitez sono partito bene, poi ha cambiato modo di giocare nella seconda parte, chiedendo più lanci e seconde palle, e ho accusato qualche difficoltà".

"La Nazionale? Non condivido le scelte di Ventura, preferisco non parlarne"

Nella prima giornata il Napoli sarà di scena a Verona, squadra che ha lanciato Jorginho nel grande calcio: "È sempre emozionante tornarci - commenta l'italo brasiliano -. È una città che mi ha accolto bene e mi ha aiutato a maturare. È un peccato ci sia rivalità tra le due tifoserie". Il centrocampista chiude infine con una polemica sulla nazionale: "È un argomento che non mi piace affrontare perché quando ti rendi conto di certe cose capisci è meglio concentrarsi sul lavoro e lasciar perdere. Pentito di aver scelto la nazionale italiana? Non so, ma non condivido né capisco le scelte Ventura. In certi momenti mi pare che si voglia negare l’evidenza".

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