07 dicembre 2017

Champions League, Napoli eliminato? Nessun dramma: che analogie con gli anni Scudetto!

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Gli uomini di Sarri non sono riusciti a vincere a Rotterdam contro il Feyenoord ma vista la sconfitta del City a Donetsk non sarebbe comunque bastato per l’accesso agli ottavi di finale. Tuttavia, ci sono precedenti e date ricorrenti che possono far sorridere i tifosi napoletani: anche nella stagione dell’ultimo tricolore, infatti, gli azzurri furono eliminati il 6 dicembre 

Scaramanzie, cabala, corsi e ricorsi storici. Può servire tutto al Napoli per dimenticare un’eliminazione prevedibile alla vigilia del match contro il Feyenoord ma che, alla luce dell’avversario che ha relegato gli azzurri in Europa League (lo Shakhtar Donetsk), risulta un po’ difficile da accettare. Eppure, ci sono diverse ragioni per le quali gli azzurri di Sarri possono sorridere: anche durante le stagioni dello Scudetto, nel 1986-87 e nel 1989-90, arrivò un’eliminazione prematura dall’Europa ma da lì iniziò la cavalcata verso il tricolore.

Quel 6 dicembre 1989

C’è una data che i tifosi più scaramantici dovrebbero tenere bene a mente: il 6 dicembre. In questo giorno, nel 2017, è arrivata l’eliminazione dai gironi della Champions League ad opera di Manchester City e Shakhtar Donetsk. Sempre il 6 dicembre, ma del 1989, arrivò un’altra delusione europea per gli azzurri che vennero sconfitti per 5-1 dal Werder Brema nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa Uefa. Era ovviamente il Napoli di Maradona che aveva anche perso l’andata al San Paolo contro i tedeschi, ma dopo quel mercoledì nero, Diego e i suoi, già in testa alla classifica della Serie A 1989-90 prima del turno europeo, ingaggiarono un duello con il Milan che li vide trionfare nel maggio del 1990. Proprio i rossoneri, impegnati nelle fasi finali della Coppa dei Campioni (che vinceranno contro il Benfica), furono scavalcati alla terz’ultima giornata da un Napoli più fresco e in forma. 

E anche nel 1986-87…

Non solo nella stagione 1989-90, anche quella del primo storico scudetto napoletano, nel 1986-87, gli azzurri “beneficiarono” di un’eliminazione precoce dalle coppe europee. Questa volta non fu un ottavo di finale giocato il 6 dicembre ma addirittura un primo turno di Coppa Uefa dell’1 ottobre 1986. In quell’occasione, il Napoli perse ai rigori contro il Tolosa che aveva ribaltato l’1-0 del San Paolo di 15 giorni prima. Dagli 11 metri l’errore decisivo non fu di uno qualunque: a sbagliare fu un certo di Diego Armando Maradona. Segnale negativo o cattivo presagio? Neanche per sogno, da quel giorno il Napoli ripartì per andare poi a conquistare il primo tricolore della sua storia.

È vero, i più pignoli potrebbero sottolineare come il Napoli del 2017 non è stato eliminato dalla Coppa Uefa, e che anzi proprio in Europa League è finito in virtù del terzo posto nel girone di Champions League. È altrettanto vero, però, che negli anni ’80 soltanto chi vinceva lo Scudetto poteva giocare la Coppa dei Campioni e quindi il livello delle competizioni “minori” era decisamente paragonabile all’odierna Champions che ha visto gli azzurri fuori ai gironi. Se poi dovesse essere necessario trovare ricorsi identici al 100%, i tifosi del Napoli potrebbero "festeggiare" anche un'eventuale eliminazione della loro squadra in Europa League. 

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