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13 marzo 2018

Roma, Monchi: "Quarti di Champions non impossibili da raggiungere"

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Il direttore sportivo giallorosso: "Passare il turno sarebbe importante per la società, per la crescita del club. Ci approcciamo alla gara con motivazione e con concentrazione. Stiamo costruendo una realtà con un futuro ambizioso e un presente esigente, questa stagione ha ancora molto da dire"

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La gara di ritorno degli ottavi di Champions più decidere la stagione della Roma di Eusebio Di Francesco, i giallorossi cercano una vittoria per ribaltare il ko dell’andata e per riuscire così a passare ai quarti. Di questa gara e non solo ha parlato il direttore sportivo Monchi ai microfoni di Cadena Ser: "Dobbiamo affrontare questa partita sapendo che è una delle più importanti dell’ultimo periodo - ha dichiarato lo spagnolo - ci giochiamo la possibilità di arrivare ai quarti contro un avversario difficile. Passare il turno sarebbe importante per la società, per la crescita del club. Ci approcciamo alla gara con motivazione e con concentrazione. Non è facile, ma non è nemmeno impossibile".

"Questo è un anno speciale, guardiamo al futuro"

Servirebbe una bella vittoria da regalare al presidente Pallotta, che oggi compie sessant'anni come ricorda la Roma sui suoi canali ufficiali, ma Monchi conosce bene le insidie nascoste nella squadra ucraina: "Lo Shakhtar ha costruito una buona squadra, lo zoccolo duro del gruppo è formato dai brasiliani Taison, Marlos, Bernard e soprattutto Fred, che per me è il giocatore più importante che hanno. A livello offensivo sono molto forti, hanno un buon allenatore portoghese. Dobbiamo conoscere le loro qualità, che già abbiamo sofferto nella gara di andata. Noi siamo contenti del girone fatto e speriamo di esserlo ancora di più domani. Per quanto riguarda il campionato va fatta un po’ di chiarezza. Credo sia un anno speciale, sono cambiati sia l’allenatore che il direttore sportivo e c’erano alcune incognite. Credo che, a poco a poco, stiano andando via anche se non siamo al top. Ma stiamo costruendo una Roma con un futuro ambizioso e con un presente esigente e credo che questa stagione abbia ancora molto da dire. Dobbiamo guardare avanti, il futuro inizia sempre nel presente. Dobbiamo stare concentrati con l’ambizione di continuare a crescere".

Su Dzeko e Alisson

"Io mi sto adattando al calcio italiano e alla Roma, sempre di più - ha continuato Monchi - ogni giorno conosco qualcosa in più di questo mondo. Ovviamente seguivo già il calcio italiano essendo un direttore sportivo, ma nel momento in cui ci si entra dentro lo si conosce meglio. Ora va meglio sia con la lingua che con le abitudini, conosco meglio la mia squadra. Questo è un club speciale, che ha una grande ripercussione mediatica. In generale sono contento". Infine, due battute anche sul mercato: "L’offerta del Chelsea per Dzeko c’è stata ma l’unica cosa che ha fatto la Roma è stato ascoltare l’offerta, valutarla e studiarla, e poi conoscendo un po’ anche l’idea del giocatore l’operazione non ci ha soddisfatto. Per noi Edin è un giocatore importante, che ci ha dato tanto in passato e che ci sta dando tanto nel presente. Alisson? Ho la fortuna di vederlo giorno dopo giorno, posso dire che è in una condizione incredibile, sta ottenendo risultati fantastici. Non so se è il miglior portiere del mondo, però è sicuramente un portiere di altissimo livello, non a caso è il titolare della nazionale brasiliana e della Roma. Sono contento che sia qui con noi".

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