Ancelotti: "Adatto il mio gioco ai giocatori che ho. Ronaldo? Ha una sola colpa, è andato alla Juve"

Champions League

France Football oggi ha anticipato alcune dichiarazioni dell’intervista integrale a Carlo Ancelotti che uscirà domani. L’allenatore del Napoli ha parlato del PSG ("Può vincere la Champions"), del Napoli ("Non abbiamo Maradona ma…"), di CR7 in Serie A ("Un grande segnale") e non solo. Le parole di Ancelotti

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In attesa del match che vedrà il suo Napoli impegnato nel terzo match del girone di Champions al Parco dei Principi mercoledì alle ore 21.00 contro la sua ex, il PSG, Carlo Ancelotti ha rilasciato un’intervista a France Football. La rivista sportiva francese oggi ha pubblicato alcune anticipazioni dell’intervista integrale che invece uscirà domani. Partendo proprio dal PSG, che Ancelotti ha allenato dal 2011 al 2013 vincendo una Ligue 1 prima di passare al Real Madrid: "Quando io allenavo il PSG non penso ci fosse la volontà di costruire una cultura italiana. C’era il desiderio di portare una cultura di alto livello, professionalità e qualità. È bello vedere come sta crescendo il club: oggi è uno dei migliori in Europa. Può vincere la Champions League, questo è sicuro".

Il Napoli e lo 'stile Ancelotti'

Quella di mercoledì sarà quindi una partita speciale per Ancelotti, che col suo Napoli si trova primo a quota 4 dopo due giornate a un punto dal PSG, in un Gruppo infernale come il C dove sono presenti anche Liverpool e Stella Rossa. L’ex allenatore del Milan, tra le altre, ha parlato così della nuova avventura a Napoli: "Quello di oggi è un Napoli diverso. Non abbiamo Maradona ma costruiamo un vero team di alto livello, soprattutto con i giovani. Questa squadra gioca molto bene da anni, quindi la qualità è lì. Proverò a portare un po' d'esperienza, ad aiutare la squadra ad avere un po' più di personalità e coraggio in alcuni momenti in cui giochiamo un po' meno bene". Poi, sullo ‘stile Ancelotti’: "Non c'è uno stile chiaro perché costruisco il mio gioco in base alle caratteristiche dei miei giocatori. Alcuni allenatori iniziano con un'idea di gioco e cercano di far entrare i giocatori in quello stile. Io guardo i giocatori che ho e adatto il mio stile a loro".

L’arrivo di CR7 in Serie A

Infine, Ancelotti ha parlato dell’arrivo di CR7 in Italia, giocatore che conosce bene per aver condiviso con lui grandi vittorie ai tempi del Real Madrid: "L’arrivo di Cristiano è un grande segnale per l'immagine della Serie A. Per molto tempo il campionato italiano è stata la casa di tutte le stelle: Maradona, Platini, Zico, Zidane, Ronaldo, Shevchenko, Kakà, Ibrahimovic. Negli ultimi dieci anni invece, meno. L'arrivo di Ronaldo ripristinerà il suo blasone. Cristiano è un professionista immenso. La sua unica colpa è quella di essere andato alla Juve! (ride, ndr)".