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07 novembre 2018

Napoli, Insigne da record contro il Psg: al San Paolo un cecchino. E Hamsik è nella storia

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Il rigore del pari al Psg diventa il quinto gol consecutivo in casa di Insigne in Champions. San Paolo amuleto: nessun italiano nella storia ha segnato così tanto “in Europa” di fronte al proprio pubblico. Primato anche per Hamsik, che supera Bruscolotti ed entra nella storia del Napoli  

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Gol, pari. Bacio allo stemma e la grande gioia con tutto il San Paolo, il suo grande amuleto. Insigne scaccia dallo sguardo i laser verdi dei tifosi francesi così come la risata di Buffon, quella tra due amici che lì, dagli undici metri, sono diventati rivali. Sfida nella sfida, dopo le cinque palle gol costruite dal Napoli a inizio ripresa nella rabbia della ricerca dell’1-1. Ci ha pensato come sempre Lorenzo Insigne allora ha segnare, come spesso quest’anno, già miglior marcatore di squadra con quei nove centri diventati dieci. Ecco, lui sulla schiena ha il 24, ma ormai “10” lo è di fatto, non fosse che quella maglietta è stata ritirata dopo che a indossarla fu il genio del calcio assoluto. E se Maradona resterà per sempre inarrivabile, Insigne contro il Psg ha già messo in fila una serie di numeri tutt’altro che da ridere. Da leader, vero, e trascinatore. Quali? Le tre reti di fila in Champions per esempio, per giunta contro avversari di grande livello. Ma anche il fatto di essere andato in gol in tutte le ultime cinque in casa in Coppa (Psg e Liverpool più lo scorso anno Shakhtar, Manchester City e Feyenoord): un primato assoluto per qualsiasi giocatore nella storia del Napoli nella massima competizione europea e anche per qualsiasi altro giocatore italiano. Il San Paolo come tempio. I tifosi come seguaci. Il dato è semplice da tradurre: nessuno in Europa è decisivo come Insigne lo è nel suo stadio. E poi? Altre statistiche mostruose.

Imbattuti

Il rigore, tra l’altro, è stato perfetto, perché nel mare di tutti questi dati non ci si può certo dimenticare della qualità del gesto tecnico. Quello dagli undici metri e di altri, sparsi per i novanta minuti. Il pari al 62’ è stato per Lorenzo, sempre più Magnifico, anche il quinto centro nelle ultime sei giocate in Champions (dopo averne messi a segno quattro nelle precedenti 17), e suo primo in assoluto dal dischetto nell’Europa dei big. In più in stagione, col nuovo modulo e un Ancelotti che lo ha messo sempre di più al centro del progetto, una rete ogni 108 minuti, media da bomber vero. Dieci in quattordici giocate: mai era partito così forte, nemeno nel 2016-17 dove poi arriverà a quota 20. Record su record, del singolo che finiscono poi inevitabilmente per sommarsi a quelli della squadra: Napoli imbattuto da quattro partite consecutive in Europa per la prima volta della sua storia nella competizione. E Psg raggiunto dopo essere passato in vantaggio appena per la seconda volta in 28 precedenti.

Nessuno come Marek

Poi ci sono anche altri numeri, da primato ma che ti consegnano direttamente alla storia. Hamsik al traguardo era ormai pronto, da leader che ha iniziato la sua dodicesima stagione in casa Napoli. 512 le sue presenze in azzurro, una in più di Giuseppe Bruscolotti, che lo ha consegnato ai libri dei record come primatista all time nella storia del club. E con tante altre partite ancora da giocare. Sopratutto in Europa, dove il Napoli, dopo aver fermato due volte (e alla grande) i giganti del Psg, non vuole di certo fermarsi.

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