Champions League, Marianella: "Tottenham, attento alle alternative del Barcellona. Poi c'è Messi"

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Massimo Marianella

Catalani già primi, ma non per questo “collaboreranno” con gli inglesi. Sarà invece un bel vedere perché le alternative del Barcellona sono giovani, forti e molto motivate: a differenza dei titolarissimi, nessuno avrebbe paura a fare un’entrata o prendere un giallo. Gli inglesi? Hanno sempre fallito quando c’era da cambiare passo

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Questa partita qui in Spagna è sentita meno rispetto a quanto pensiamo noi in Italia. Il motivo di maggiore interesse è sicuramente la possibilità degli spagnoli di lanciare giovani, quindi vedere debuttare il  terzino sinistro classe 2000, Juan Miranda. O vedere finalmente in Europa – dopo la presenza con gran gol contro la Roma, in Youth League- Carles Aleῆa, il Busquets del futuro. La stoccatina all’Inter l’ha data ieri Valverde dicendo che loro giocheranno per vincere e che se erano così tanto preoccupati del Tottenham potevano pensarci loro a batterlo. Al Barcellona la partita interessa marginalmente: è già primo, qualsiasi cosa accada. Dunque sarà più un’occasione per rivedere Coutinho dopo l’infortunio e, teoricamente, si dovrebbe rivedere anche Messi. Fuori dovrebbero rimanere PiquéRakitic, Busquets, Luis Suarez e sicuramente il portiere titolare, Ter Stegen. E, se dovesse debuttare Miranda, potrebbe anche non esserci Jordi Alba. Insomma, ne mancheranno tanti, ma allo stadio saranno comunque in 85mila a sostenere la squadra perché i tifosi si aspettano ugualmente il grande cuore-Barcellona e lo spettacolo. Orgoglio e voglia di vincere non mancheranno, qualsiasi siano i protagonisti che scenderanno in campo stasera. Quindi sono sicuro che il Barcellona proverà seriamente a vincere.

C’è un dato importante da sottolineare: se dovessero giocare le “alternative”- non voglio chiamarle riserve- innanzitutto sarebbero più motivate, chi perché è al debutto, chi perché si gioca la chance di mettersi in luce dal primo minuto. Ma soprattutto, a differenza dei titolarissimi, nessuno avrebbe paura di fare un’entrata o di prendere un cartellino giallo o una squalifica. Anche, diciamo così, di farsi male: magari i senatori o la stella della squadra per una partita così, non dico che tira indietro la gamba, ma magari un calcolo sulle ammonizioni si mette a farlo... Questo fattore non è da sottovalutare e potrebbe andare a vantaggio dell’Inter.

Il Tottenham? Darà tutto, visto che deve solo vincere e senza pensare troppo al risultato di San Siro. Gli inglesi possono farcela? Penso di sì, ma che poi ce la facciano…beh, no, penso di no. Il Barcellona, anche se “alternativo”, resta comunque più forte di un Tottenham che fino ad ora ha sempre fallito nel momento in cui gli è stato chiesto di cambiare passo. Questa per loro sarà un’altra chance, ma non credo che il Barcellona alla fine “collaborerà”. Al contrario, mi aspetto che i catalani giochino per provare a vincere. E, se dovessero mettere qualche giovane in più, sarà un vantaggio: per vederli e scoprirli e anche per avere un undici più determinato a mettersi in mostra.