Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
user
15 marzo 2019

L'Ajax è l'avversaria della Juventus dei quarti di Champions League: le cose da sapere

print-icon

Reduci dalle imprese contro le due squadre di Madrid, Juve e Ajax si incrociano nel loro cammino... proprio verso Madrid. Precedenti a favore dei bianconeri, con CR7 sempre scatenato contro i lancieri. "L'incoscienza" con cui giocano i giovani dell'Ajax può essere un'arma a doppio taglio

CR7, NIENTE SQUALIFICA: CON L'AJAX CI SARÀ

QUARTI CHAMPIONS, SARA' AJAX-JUVENTUS

CHAMPIONS, CALENDARIO E TABELLONE VERSO LA FINALE

Tutta la UEFA Champions League è solo su Sky

Hanno cancellato Madrid dalla cartina europea della Champions con due imprese, adesso si affrontano ai quarti di finale con il pensiero rivolto proprio a Madrid, sede della finale. La Juventus pesca l’Ajax e la partita degli olandesi al Bernabeu è ancora negli occhi di tutti: Real fatto fuori grazie a una prestazione da favola, ma se parliamo di imprese anche i bianconeri hanno la loro da sventolare, con l’Atletico ribaltato quando sembrava impossibile.

Il momento dell'Ajax

Qualificatosi come seconda nel girone alle spalle del Bayern, ma senza mai perdere (1-1 e 3-3 nei due confronti con i bavaresi), l’Ajax ha incontrato la sua prima sconfitta in Champions in casa, nell’andata degli ottavi con il Real, 1-2 poi capovolto con il 4-1 di Madrid. Sconfitta che va a sommarsi a quelle incassate in campionato in questa stagione contro il Psv capolista: 3-0 e un pesante 6-2, nonostante i quali i lancieri sono a -2 dalla vetta, con il miglior attacco della Eredivisie (88 gol in 25 partite) e la seconda miglior difesa (21 subiti).

Beata incoscienza e "niente da perdere"

Sui ragazzi terribili di ten Hag si è scritto tanto, specie dopo la vittoria al Bernabeu: si è parlato di spensieratezza e beata “incoscienza”, quelle che solo i giovani – età media della squadra 24.1 anni – possono portare in campo e che possono essere un punto di forza così come un problema. All’Ajax di oggi, capace di non tremare al cospetto del Bernabeu e di sbancarlo, manca comunque l’abitudine a frequentare certi palcoscenici europei: la Juventus, questa Juventus, ha l’esperienza sufficiente per non commettere gli stessi errori del Real Madrid. D’altra parte, va temuto il fatto che l’Ajax se la giocherà senza nulla da perdere: in certe gare può rappresentare l’approccio migliore.

Precedenti piacevoli

I precedenti giocano a favore della Juventus: 12 scontri tra i due club, 6 vittorie dei bianconeri, 4 pareggi e solo 2 sconfitte. Mai battuta negli ultimi 9 confronti, la Juve ha vinto cinque delle ultime sei sfide con l’Ajax in competizioni europee (0-0 nella più recente) e tutte le ultime 3 giocate ad Amsterdam. L’ultimo ko della Juve contro l’Ajax risale al 1974, il precedente più piacevole per i bianconeri, ovviamente, è quello della finale di Roma vinta ai rigori nel 1996, quando la Juve sollevò la sua ultima Champions.

Ronaldo, già 7 gol all'Ajax  

Anche Cristiano Ronaldo sorride ripensando all’Ajax: in carriera l’ha incontrato 5 volte riservandogli 7 gol (compresa la sua prima tripletta in Champions). Solo contro Juventus e Bayern ha fatto più gol nella massima competizione europea.

I talenti della scuola Ajax

Una scuola, quella dell'Ajax, che storicamente sforna campioni, spesso rivenduti a cifre da capogiro che permettono di tenere in vita il vivaio. Una macchina perfetta, con il "de Toekomst" ("il Futuro", così si chiama il centro sportivo del club) che è il fulcro di tutto il processo. Gli ultimi due campioni in rampa di lancio sono de Ligt, difensore monitorato anche dalla Juventus, e Frankie de Jong, centrocampista per il quale il Barcellona ha bruciato la concorrenza di tutti i top club assicurandoselo già per la prossima stagione: pagato 75 milioni + 11 di bonus, nel 2015 l'Ajax l'aveva prelevato dal Willem II per la cifra simbolica di un euro (più il 10% sulla futura rivendita): una discreta plusvalenza.

De Ligt, classe '99, capitano, esordio in prima squadra a 17 anni, ha già l'esperienza di una finale (di Europa League) nel 2017, giocata a soli 17 anni e 285 giorni ed è il più giovane esordiente di sempre nella Nazionale olandese (17 anni, 7 mesi, 10 giorni). Chiamateli pure predestinati.

LE ULTIME NOTIZIE DI SKYSPORT

I PIU' LETTI DI OGGI
I più letti di oggi