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29 novembre 2016

Gattuso: "Orgoglioso, mancavano Pulici e Graziani"

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Gennaro Gattuso - Pisa

L'allenatore del Pisa Gennaro Gattuso (foto Lapresse)

L'allenatore del Pisa commenta la sconfitta contro il Torino nel quarto turno di Coppa Italia: "Hanno messo pure Ljajic e Belotti... Io sono contento dei miei ragazzi, mi danno la forza di andare avanti. La società? Ci prende in giro"

Così a fine partita l’allenatore del Pisa, Gennaro Gattuso, ha commentato la sconfitta della sua squadra ai supplementari contro il Torino: “Sono orgoglioso dei miei ragazzi e di quello che hanno fatto stasera. C’erano alcuni ragazzi in campo oggi che non giocavano da tanto tempo, ma nonostante questo - prosegue l’allenatore dei toscani - abbiamo tenuto testa ad una squadra fortissima. Nel secondo tempo hanno fatto entrare solo Belotti e Ljajic, mancava solo che mettessero anche Pulici e Graziani… Non so ancora se questa partita avrà effetti positivi o negativi sul nostro morale ma - continua Gattuso - mi dispiace per il passivo e mi dispiace per le mille persone che sono venute qui. I nostri tifosi sono fantastici e vivono per il calcio e per il Pisa. Non meritano quello che sta succedendo a questa società. Io - assicura l’allenatore nerazzurro - continuerò a lottare e a battagliare per questo gruppo. Posso solo denunciare e dire che non abbiamo una società dietro, finché le cose non migliorano. Ma al tempo stesso la squadra ha valori importanti e onora la maglia. Ora speriamo che la società passi di mano e - chiede Gattuso - che arrivino rinforzi a gennaio”.

“Presi in giro” - Gattuso prosegue, dalla società al Torino. A 360°: “A volte mi chiedo io stesso che cosa ci stia a fare qua, ma poi vedo una città che ci sta dietro. E vedo i ragazzi come lottano in campo, sono loro che mi danno le motivazioni e mi danno la forza per continuare a lottare”, sottolinea l’allenatore del Pisa. Un pensiero anche sul collega: “Mihajlovic è uno che pretende il massimo dai suoi giocatori. Anche per il Torino però vale lo stesso discorso: avevano tanti giocatori con pochi minuti nelle gambe. Allenarsi è diverso che giocare in partita. Basta cambiarne due o tre e - assicura l’allenatore del Pisa - capisci che a volte il passaggio arriva sempre più lento di quelli di chi giocano sempre”. Infine, un commento sulla questione societaria: “Peli sulla lingua non ne ho. Già solo con l’incasso di stasera, la società che non abbiamo avrebbe potuto pagarci il ritiro per rimanere qui in Piemonte visto che la prossima partita ce l’abbiamo a Vercelli. Ma ci prendono in giro, l’avrei anche pagata io la trasferta: ma di continuare a farmi prendere in giro da questa gente sinceramente - conclude Gattuso - non ne ho voglia”.

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