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29 novembre 2016

Giampaolo verso la Coppa: "Un'occasione per tutti"

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Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria (Getty)

"La squadra non si deve mai appiattire, farò ruotare i calciatori perché il gruppo resti vivo, per fare delle valutazioni e dare spazio ha chi ha giocato di meno finora". Queste le parole dell'allenatore blucerchiato per presentare la sfida di domani contro il Cagliari

Vigilia di partita in casa Sampdoria, i blucerchiati sono pronti a scendere in campo domani sera nella gara di Coppa Italia; a Marassi arriva il Cagliari di Rastelli, l’obiettivo della squadra genovese è quello di vincere per superare il turno e per allungare così la striscia di risultati utili consecutivi. Anche quest’oggi i calciatori si sono allenati a Bogliasco e l’allenatore ha poi presentato così la partita ai microfoni di Samp Tv: "La Coppa Italia è un'opportunità che ad agosto serve per rodare la squadra, quando poi gli appuntamenti capitano nel mese di novembre o dicembre per qualcuno diventa un fastidio, e poi alla fine però tutti la vorrebbero giocare per provare a vincerla. Penso che per noi sia un’opportunità, giochiamo per cercare di superare il turno ed è anche l'occasione per far giocare quei calciatori che fino ad ora hanno giocato di meno e verificare la loro condizione sul piano fisico e tecnico".

"Sulla carta la partita è bella - ha continuato Giampaolo - dà delle motivazioni, dobbiamo giocare per andare avanti perché abbiamo la possibilità di mettere in vetrina e valutare meglio qualcuno, in maniera tale che tutti siano partecipi in questo gruppo e che tutti abbiano un obiettivo. Non guardo in casa di Rastelli, non conosco le condizioni dei suoi calciatori le situazioni interne del Cagliari; penso solo alla Samp, a giocare al meglio questa gara con interpreti gli giusti - facendo chiaramente ruotare la rosa perché abbiamo giocato solo domenica ed è passato poco tempo, abbiamo avuto meno giorni rispetto quelli che abbiamo avuto in precedenza e cambierò anche per essere competitivo. Cambiare significa schierare giocatori che sul piano fisico possono andare a raggiungere un livello ottimale e possono dare anche sul piano tecnico delle garanzie".

"Abbiamo già affrontato il Cagliari in Serie A, quella è stata la quarta sconfitta della nostra striscia negativa e riguardando la partita ho avuto conferme su quello che è il mio pensiero, cioè che quando subisci sconfitte una dietro l'altra giochi anche con una preoccupazione maggiore, ti manca spensieratezza. In quella partita avremmo dovuto fare cose che non abbiamo fatto perché ci è venuto il braccino, l’ho riguardata per avere più elementi in vista della partita di domani ma mi ha dato anche altri spunti per pensare anche ad altro, soprattutto a come la mentalità nel calcio faccia la differenza. In una squadra ci sono delle gerarchie tra chi gioca di più e chi gioca di meno, valuterò molte cose anche per non appiattirmi in vista del futuro; questo non fa mai bene alla crescita di tutto il gruppo, la squadra deve essere sempre viva e tutti devono avere la possibilità di poter insidiare i titolari ed avere una vetrina maggiore".

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