17 gennaio 2017

Di Francesco: "Non sottovalutiamo nessuno"

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Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo (Getty)

L'allenatore dei neroverdi ha annunciato che probabilmente Berardi e Aquilani potrebbero non essere della partita mentre Acerbi dovrebbe giocare ancora. Poi ha ammonito la sua squadra: "Dobbiamo avere il desiderio e il piacere di andare avanti. L'anno scorso è andato avanti lo Spezia, tutti gli avversari sono difficili da affrontare"

Tre punti conquistati contro il Palermo e ora un nuova impegno in Coppa Italia. Il Sassuolo si prepara all’esordio stagionale nella nuova competizione, al Mapei Stadium arriva il Cesena. I neroverdi nelle ultime ore hanno lavorato sui campi sintetici per riuscire ad affrontare al meglio la sfida, in conferenza stampa, Eusebio Di Francesco ha analizzato così il momento dei suoi soffermandosi poi anche sulle aspettative e sulle intenzioni per il prosieguo della stagione.

Turnover e avversario -
"Sicuramente cambierò qualcosina - ha dichiarato - ma neanche tanto perché ho dei giocatori che si sono allenati benissimo e ho la possibilità di far rientrare Pellegrini e fargli fare dei minuti, così come Duncan. E’ anche l'occasione per fare a giocare gente che finora giocato di meno; però non possiamo cambiare totalmente quella che è la fisionomia e la mentalità di questa squadra, questo sicuramente. Non mi piace il formato della Coppa Italia, non mi piace come è strutturata questa competizione in Italia, comunque abbiamo la fortuna di essere già agli ottavi e per di più giochiamo in casa. Dobbiamo avere il desiderio e il piacere di andare avanti per poi riuscire ad affrontare chi vincerà tra Roma e Sampdoria. Voglio ricordare che l'anno scorso è andata avanti una squadra come lo Spezia e che tutti gli avversari sono difficili da affrontare".

L'atteggiamento giusto - "Nessuno deve sottovalutare il Cesena che in campionato non sta facendo bellissime cose ma per me ha un ottimo allenatore e anche dei buoni giocatori, è una squadra da cui poi abbiamo anche pescato in passato. La cosa più importante è affrontare questa competizione con la determinazione e la cattiveria giusta che l'anno scorso ci sono mancate, dobbiamo concentrarci sul campo. Non ci aspettiamo un grande pubblico e siamo consapevoli che dobbiamo andare avanti il più possibile per riportare la gente allo stadio. È chiaro che farebbe piacere a tutti avere un grande pubblico ma le piccole competizioni vengono spesso snobbate; la cosa migliora un pochino quando si arriva ai quarti e alle semifinali e questo è un peccato. In altre nazioni la cultura è diversa, noi siamo meno bravi".

La formazione -
"La vittoria di Palermo ci deve dare la motivazione e la serenità di affrontare la Coppa Italia nel modo migliore. I giocatori che metterò in campo dovranno dare risposte importanti per tanti motivi: forse non convocherò Berardi e Aquilani perché vengono da lunghi stop e farli giocare partite troppo ravvicinate sarebbe pericoloso per tutti. Se poi dovessimo andare avanti in futuro farò altre valutazioni. Siamo ancora con tanti giocatori non al top e per questo motivo devo alternare le scelte. Sapevamo di affrontare questo periodo un po’ in emergenza ma sono già contento perché sto ritrovando parecchi giocatori. Domani sarà anche un'occasione per vedere come stanno quelli che hanno avuto infortuni e da poco se li sono lasciati alle spalle; gli allenamenti sono importanti ma è la partita che dà la reale condizione di un calciatore. Acerbi? Potrebbe anche giocare ancora".

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