17 settembre 2015

Lazio, beffa nel recupero: con il Dnipro è 1-1. Il Basilea ribalta una Fiorentina in 10

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Brutto inizio per i viola. Dopo essere passati in vantaggio per 1-0 grazie a Kalinic al 3', nella ripresa subiscono la rimonta dagli svizzeri. L'espulsione di Gonzalo Rodriguez al 66' cambia l'inerzia del match e arrivano i gol di Bjarnason e Elneny. Biancocelesti gelati in Ucraina al 93' da un gol di Seleznyov dopo essere stati in vantaggio per larghi tratti di gara

FIORENTINA-BASILEA 1-2

3' Kalinic (F), 70' Bjarnason (B), 79' Elneny (B) 

 

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Era la notte in cui sfidava il suo passato, Paulo Sousa. La Fiorentina, però, perde 2-1 al Franchi con il Basilea. La partita sembrava essersi messa sul binario giusto: vantaggio al 3’ con Kalinic. Dopo aver controllato bene il ritorno degli svizzeri nel primo tempo, e non aver rischiato praticamente nulla, nella ripresa la svolta all’incontro.

 

L’espulsione al 66’ di Gonzalo Rodriguez per un brutto fallo ai danni del giovanissimo 18enne Embolo,e la contemporanea uscita dal campo di Astori per un capogiro dovuto a un colpo alla testa, ha penalizzato troppo i viola che hanno subito, al 70’ il gol del pareggio dell’islandese ex Pescara Bjarnason, e il raddoppio al 79’ di Elneny, autore di una grandissima rete dalla distanza finita all’incrocio dei pali. Ottima la reazione nel finale, ma il risultato non cambia più. I viola partono la loro avventura europea con una sconfitta.

 

DNIPRO-LAZIO 1-1

34' Milinkovic-Savic (L), 93' Seleznyov (D)

 

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L’aveva detto alla vigilia Stefano Pioli: la Lazio deve dimenticare in fretta l’eliminazione dal preliminare di Champions League e calarsi alla perfezione in una competizione difficile e competitiva come l’Europa League. I suoi ragazzi sembravano averlo ascoltato: in vantaggio 1-0 grazie a Milinkovic-Savic, al suo esordio dal primo minuto, hanno subito la rimonta grazie a un gol di Seleznyov, arrivato al 93’. Una beffa per i biancocelesti che hanno perso, la possibilità di portare a casa una vittoria che sembrava, fino a quel momento, meritata.

 

Gara giocata in un clima surreale all’Arena Dnipro, senza tifosi, dopo gli incidenti della scorsa edizione del trofeo europeo. La giovane Lazio (Pioli ha optato per un largo turn-over), trainata soprattutto dall’autore del gol, ma anche da Kishna, nel primo tempo domina il gioco. Potrebbe addirittura passare in vantaggio al quarto d’ora con Matri che chiama al miracolo Boakyo. Dopo il gol di testa di Milinkovic-Savic, grazie a una spizzata di testa al 34’, i biancocelesti controllano la gara. I finalisti dell’ultima Europa League, però, nella ripresa alzano il baricentro senza creare grossi patemi alla porta difesa da Marchetti. Alla prima vera occasione della partita, un gol di Seleznyov di testa, però, regala il pareggio agli ucraini.

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