04 novembre 2015

Sarri, niente mezze misure: "Voglio il primo posto"

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Nel match del San Paolo contro il Midtjylland, l'allenatore del Napoli vuole blindare la qualificazione per avere un sorteggio favorevole nel prossimo turno: "Giocherà la miglior formazione, non stravolgerò la squadra, per noi l'Europa League è un obiettivo importante"

"Dobbiamo andare in campo con l'obiettivo di chiudere la qualificazione e conquistare il primo posto per avere  un vantaggio nel prossimo sorteggio. La squadra deve considerarlo un obiettivo importante, come questa competizione. Metterò in campo la formazione migliore tenendo in conto chi può essere stanco ma non stravolgendo la squadra". Il Napoli resta concentrato sull'Europa League per chiudere il discorso qualificazione già domani nel match casalingo contro il Midtjylland, a chiarirlo è Maurizio Sarri.

Dopo la frenata in campionato, 0-0 col Genoa, l'allenatore azzurro non vede segnali preoccupanti: "Abbiamo fatto un'ottima partita su un campo dove l'anno scorso ha perso la Juve e quest'anno il Milan, la squadra ha fatto la gara con professionalità, poi possiamo avere la responsabilità di aver fallito 4 occasioni abbastanza semplici ma la squadra ha avuto voglia, determinazione e personalità - spiega Sarri -. Sono soddisfatto per la prestazione ma mi rammarico per il risultato. Adesso voglio concentrarmi sulla sfida in Europa e al campionato penseremo da venerdì".

Spazio poi a una considerazione sul modulo 4-3-3. "Ci sta dando quell'equilibrio e quella solidità di cui abbiamo bisogno. Poi parlando in astratto con 1-2 in più davanti qualche gol in più si farebbe, il rischio però è quello di lasciare isolato Higuain in alcuni momenti della partita. Con un altro modulo non accadrebbe ma i  momenti di sofferenza sarebbero molti di più e avremmo meno in mano il pallino del gioco. Con questo modulo il filtro in linea difensiva è superiore rispetto a prima, ci permette di fare qualche gol in meno ma ci ha dato solidità".

Tra le perplessità maggiori sulla tenuta del Napoli in campionato è la rosa con 18 titolari e poche alternative, ma questo per Sarri non sembra essere un problema: "Con 18 persone si può fare un golpe, le ritengo più che sufficienti. La storia ci dice che le squadre con meno giocatori sono quelle che hanno fatto meglio. Poi per noi era importantissimo trovare una identità di squadra e dare continuità ad una formazione soprattutto sulla linea difensiva, detto questo nelle ultime abbiamo cominciato a fare cose diverse".

Spazio poi alla formazione da schierare contro i danesi. "Reina se è a posto gioca, parlo di stanchezza mentale e non fisica visto il ruolo. Maggio è un giocatore importante e domani andrà in campo, Strinic? Vedremo ma mi sembra abbia fatto progressi. Valuteremo le condizioni di Ghoulam e poi decideremo".

Infine sul 'problema' delle alternative in alcuni ruoli, ad esempio quando si parla del vice Callejon e del vice Hamsik. "Vedremo, faremo una valutazione con la società. David Lopez sta facendo bene, è più facile possa alternarsi con Allan più che con Hamsik".

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