03 novembre 2016

Inter ko anche a Southampton, la Fiorentina vola

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In vantaggio per un'ora al Saint Mary's Stadium, i nerazzurri subiscono due reti nella ripresa: il 2-1 che decide la gara è un'autorete di Nagatomo. Con un netto 3-0 allo Slovan Liberec, la squadra di Paulo Sousa vede i sedicesimi di Europa League

SOUTHAMPTON-INTER 2-1

33' Icardi (I), 64' Van Dijk (S), 69' aut. Nagatomo (I)

L’Inter di Stefano Vecchi ci mette buona volontà. Al Saint Mary’s Stadium di Southampton va in vantaggio nel primo tempo con Icardi, resiste bene per un’ora ma poi è costretta a subire i gol di Van Dijk al 64’ e l’autogol di Nagatomo al 69’. Il 2-1 finale complica e non poco la qualificazione al prossimo turno di Europa League. I nerazzurri sono ora a tre punti nel gruppo K, ma il Southampton secondo in classifica è distante ora quattro lunghezze. A meno di miracoli nelle ultime due gare, per l’Inter sarà molto dura poter agguantare i sedicesimi. In attesa di capire chi potrebbe essere il prossimo allenatore, o se la squadra sarà affidata a Stefano Vecchi anche oltre la sosta per le nazionali, le indicazioni che arrivano dal Saint Mary’s Stadium non sono tutte negative. Per ripartire, però, ci vorrà molto altro.

"Tre o quattro concetti applicati bene" - L’Inter di Stefano Vecchi sembra sin da subito voler mettere in pratica le idee del suo nuovo allenatore. Frank De Boer puntava su una difesa molto alta, marcature preventive e poche, pochissime verticalizzazioni. Quella guidata dall’allenatore della primavera nerazzurra, su difesa bassa e ripartenze veloci. Prima non prenderle, poi provare a darle. Troppe volte in quest’inizio stagione, l’Inter ha subito gol. E questo non può portare da nessuna parte. In campo va un raccolto 4-4-1-1 con Candreva e Perisic molto bassi a centrocampo, e Banega dietro all’unica punta Icardi. A centrocampo, accanto a Medel c’è Gnoukouri. L’Inter prova fin da subito a gestire una gara dal punto di vista difensivo. E per un tempo ci riesce bene.

Icardi segna, Handanovic para - I nerazzurri contengono bene le sfuriate dei padroni di casa, e ripartono quando possono, facendo molto male. Al 33’ arriva il gol del vantaggio: Candreva mette in mezzo dalla destra, Perisic fa sponda per Icardi; il capitano dell’Inter approfitta di un’imprecisione di un avversario e batte Forster. Fortunata al 46’ quando l’arbitro concede un rigore al Southampton, che non sembra esserci, per un gomito di Perisic. Handanovic ci mette il piede e para a Tadic l’ennesimo penalty della sua carriera.

Rimonta nella ripresa del Southampton - Nella ripresa, i Saints entrano in campo con maggior determinazione. Provano a spingere fin dall’inizio, Handanovic dice no in due occasioni. Al 64’, però, sugli sviluppi di un corner arriva il gol del pareggio di Van Dijk, dopo una traversa colpita da Ward Prowse. Cinque minuti, e la sfortuna colpisce Nagatomo: cross da sinistra di un avversario e goffa deviazione che batte Handanovic. L’Inter rivede i fantasmi d’inizio stagione. La reazione c’è. Vecchi prova a inserire Eder per Medel e Melo per Gnoukouri. Al 79’ una gran botta di Icardi da lontano è parata da Forster. Entra anche Biabiany per Candreva, ma il risultato non cambia più.

FIORENTINA-SLOVAN LIBEREC 3-0

30' rig. Ilicic, 42' Kalinic, 73' Cristoforo

La Fiorentina vede i sedicesimi di finale. I viola consolidano il loro primato nel gruppo J battendo 3-0 lo Slovan Liberec. I ragazzi di Sousa chiudono la pratica già nel primo tempo. Ilicic firma su rigore la rete del vantaggio al 30’, Kalinic, con il quarto centro in questa edizione dell’Europa League, al 43’ mette di fatto la parola fine sulla partita. Di Cristoforo nel secondo tempo la rete del definitivo 3-0. Troppo forte questa Fiorentina per questo Slovan. Divario apparso evidente già nel 3-1 dell’andata.

Nella serata d’esordio dal 1’ in Europa League di Federico Chiesa - venti anni fa, il 3 novembre 1996, il papà Enrico giocò dal 1’ in Champions in un memorabile 3-3 contro il Barcellona al Franchi- la squadra di Sousa ha controllato la partita colpendo grazie alla qualità dei suoi attaccanti: Ilicic si è procurato il calcio di rigore da lui stesso trasformato, Kalinic con la sua consueta freddezza non ha lasciato scampo a Hladky per la terza volta tra andata e ritorno. Nel secondo tempo i viola hanno trovato la rete del 3-0 con il primo gol in Europa, non solo alla Fiorentina, di Cristoforo.

Al Franchi è festa viola, contro il Paok il prossimo 24 ottobre basterà un pari per firmare il passaggio ai sedicesimi di finale. La classifica infatti vede la Fiorentina, imbattuta, al primo posto con 10 punti davanti a Qarabag (7), Paok (4) e Slovan (1). L’Europa League per la Fiorentina è solo all’inizio: il meglio deve ancora arrivare.
 

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