07 dicembre 2016

Sousa sfida il Qarabag: "Rispetto, non paura"

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Paulo Sousa - Fiorentina

L'allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, presenta la sfida contro il Qarabag (foto Getty)

L'allenatore della Fiorentina alla vigilia della sfida contro gli azeri in Europa League: "In porta non so ancora chi gioca, deciderò domani. Peccato per il gol al 93' contro il Paok, un minuto ha cambiato la nostra settimana"

"Noi abbiamo molto rispetto per i nostri avversari, hanno una squadra importante, abituata a vincere. Li rispettiamo, ma credo che fosse giusto aprire l’allenamento anche per i giornalisti che ci hanno seguito dall’Italia. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, lavoriamo ogni giorno per vincere le partite. Volevamo vincere anche contro il PAOK, siamo rimasti molto delusi di aver preso gol al 93'", ha detto Paulo Sousa alla vigilia della gara di Baku contro il Qarabag con cui la Fiorentina chiuderà il girone di Europa League. Basta un punto ai viola per qualificarsi come primi ai sedicesimi, ma l'allenatore portoghese non vuole fare calcoli: "Io cerco di analizzare il momento e le necessità della partita, poi prendo le decisioni migliori per vincere. Ho sempre detto che la squadra viene prima di tutti i singoli, penso che tutti siano preparati per aiutarci a vincere".

"Questione di intensità" - "Abbiamo sofferto l’inizio della gara all’andata, eravamo una squadra in crescita e nei primi 20 minuti ci hanno creato difficoltà. Poi nel secondo tempo siamo riusciti a crearci delle dinamiche che ci hanno permesso di vincere - ha sottolineato Sousa tornando sulla vittoria del Franchi per 5-1 -. La partita di domani deve essere affrontata con grande intensità, ha una buona base il Qarabag e gioca molto bene. Il loro tragitto dimostra che soffrono l’intensità, noi dobbiamo fare questo", ha aggiunto l’allenatore della Fiorentina. Una sfida, quella contro il Qarabag, che poteva essere inutile se i viola non avessero perso all’ultimo minuto contro il PAOK: "L’intensità agonistica e mentale nostra poteva essere diversa se la qualificazione da primi era già assicurata, ma il calcio è così. Un minuto cambia tutto. Sul portiere - conclude Sousa - ho già parlato, sono un allenatore molto propositivo e credo che questo sia il ruolo più difficile. Perché l’esperienza si fa giocando, ho scelto di far giocare Lezzerini in una partita importante perché ci credo e continuo a farlo e per avvicinarlo al suo futuro, giocare in Serie A. Abbiamo tre portieri, vediamo chi giocherà domani".

Tatarusanu: "Non pensiamo al pareggio" - "Non posso dire che abbiamo paura del Qarabag, il calcio è il nostro lavoro e non abbiamo paura di nessuno. Fin qui ha dimostrato comunque di aver fatto bene, domani non sarà facile": Ciprian Tatarusanu, presente in conferenza stampa di fianco a Sousa, non vuole fare calcoli: "Noi iniziamo ogni partita per vincere, non pensiamo al pareggio. Contro il PAOK abbiamo perso in casa, abbiamo creato tante occasioni ma anche loro sono forti ed hanno sfruttato le poche opportunità che hanno avuto. Siamo in un buon momento, abbiamo vinto contro il Palermo con un’ottima prestazione - aggiunge il portiere della Fiorentina - e siamo primi nel girone di Europa League, per me è un buon momento il nostro. Non abbiamo rovinato niente perdendo contro il PAOK, se avessimo vinto saremmo venuti qua con la stessa mentalità. Ripeto, non abbiamo paura del Qarabag anche se hanno battuto due volte il PAOK. Potrei dire che abbiamo vinto contro di loro 5-1 e devono avere paura loro. Ogni giorno cerco di dare il massimo in allenamento, decide Sousa chi gioca", conclude Tatarusanu.
 

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