06 dicembre 2017

Milan, Gattuso: "Un buon risultato ci serve come il pane. Voglio senso d'appartenenza. Kalinic e Kessie..."

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Il Milan, già qualificato ai sedicesimi come primo del girone e reduce dalla beffa di Benevento, cerca di chiudere al meglio il suo percorso in questa prima fase di Europa League: "Non siamo brillantissimi fisicamente, ma ragazzi mi stanno dando una grandissima mano e ci stanno mettendo tanta voglia"

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La delusione per la beffa di Benevento è ancora tanta, il Milan prova a mettersela alle spalle in Europa League. Trasferta a Fiume per i rossoneri, già qualificati come primi del girone. Gattuso, alla ricerca della prima vittoria da allenatore del Milan, lascia a Milanello tanti titolari e applicherà il turnover. Per guarire dalla ferita di quella "coltellata" (come lui stesso l'ha definita) inferta da Brignoli domenica scorsa. Le sue parole in conferenza stampa: "Per la classifica non conta, ma a livello mentale un risultato importante ci serve come il pane. Giocherà chi finora lo ha fatto di meno, voglio giocatori che mi dimostrino voglia, voglio essere messo in difficoltà. Quando giochi in Europa con questa maglia, devi impegnarti fino alla fine".

Sulla condizione fisica

"Sono arrivato da 8 giorni, non posso migliorarla in così poco tempo. Dopo il Torino, siamo la squadra che corre meno di tutte in Serie A e non è un caso. I carichi di lavoro sono importanti, ma non voglio che siano un alibi. Non posso caricare troppo, altrimenti rischio degli infortuni. Da parte dei ragazzi vedo una grandissima voglia, mi stanno aiutando in questo. Gli assenti? Devono recuperare, abbiamo lavorato tanto tra ieri e oggi e ho scelto di lasciarli a riposo".

Sulle aspettative

"Cosa mi aspetto dai ragazzi? Che sappiano soffrire, che abbiano voglia. Hanno un'età media di 21 anni, ma voglio vedere il senso di appartenenza. Nei momenti di difficoltà non dobbiamo dare la senzazione di aver paura di vincere, ma essere consapevoli di essere forti. Anche se c'è molto da migliorare".

La carica di Gattuso in allenamento

Sul Rijeka

"Mi ricordo l'atmosfera creata a San Siro dai tifosi nella partita d'andata, sembravano 20.000 ma erano 4.000. La squadra rispecchia il loro carattere e quello dell'allenatore, sono forti tecnicamente e non buttavano mai il pallone. Ho visto una squadra ben organizzata".

Sull'Europa da giocatore

"La Coppa Uefa col Milan l'ho giocata, anche se abbiamo perso 4-0 con il Borussia Dortmund in trasferta e non siamo riusciti a rimontarla in casa. La mia prima partita europea invece è stata Chelsea-Milan, con Zaccheroni in panchina e Deschamps e Desailly contro. Fu una grande emozione, ricordo che è stata una partita molto difficile, pareggiata 0-0".

Sui singoli

"Biglia deve migliorare, non è al 100%. Domani giocherà, come Locatelli. La squadra non è brillante fisicamente, dobbiamo migliorare. I giocatori arrivati in estate non stanno dando quello che dovevano dare. Ad esempio Kessie e Kalinic, l'anno scorso avevano un altro passo e perché rendano al massimo è necessario che siano in condizione. Kalinic l'ho visto pimpante in allenamento. Ha tantissima voglia, è tranquillo e sa che può dare tanto".

Sul pareggio del Benevento

"Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, perché eravamo a zona essendo una punizione dalla trequarti. Il giocatore che sbaglia è Abate, perché se avesse fatto un passo avanti forse avrebbe potuto prendere la palla".

Gattuso a Sky Sport: Voglio un calcio aggressivo"

L'allenatore rossonero Rino Gattuso ha poi parlaro così ai microfoni di Sky Sport 24: "Questo Milan può e deve dare di più, ha giocatori giovani e forti. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo migliorare a livello mentale. Diamo la sensazione di essere impauriti, dobbiamo migliorare questo aspetto e anche a livello fisico. La mia paura più grande è perdere qualcuno durante gli allenamenti. Dobbiamo stare attenti. La mia metodologia di allenamento è completamente diversa da quella da Vincenzo. Provo un grande rispetto per lui, ma qualcosa di più dobbiamo fare per tenere certi ritmi. Qualcosa dobbiamo migliorare. I primi minuti col Benevento qualcosa si è vista, qualche verticalizzazione in più l'abbiamo cercata. Oggi per giocare il calcio che piace a me, un calcio aggressivo, dobbiamo stare bene fisicamente e bisogna saper soffrire. Alla prima difficoltà arretriamo, diamo la sensazione di aver paura".

Gattuso a Sky Sport: "Serve ricompattare l'ambiente"

"Ho vissuto in questi quattro mesi a Milanello, la difficoltà più grande è che quando vado a proporre qualcosa dobbiamo stare attenti a limare e a non perdere i giocatori. La difficoltà più grande è questa. Sono contento di allenare una squadra così. La media età è 21 anni, è una squadra molto forte, bisogna riuscire a ricompattare tutto l'ambiente ed entrare nella testa dei ragazzi. La gara di domani sarà l’occasione per Vedere anche all'opera qualche giocatore che sta giocando meno, abbiamo avuto la possibilità di far lavorare a livello fisico qualche giocatore che è rimasto a casa. Dare minutaggio ai vari Locatelli e Biglia, per fargli migliorare la condizione fisica e mentale. Differenze tra allenare e giocare? L'allenatore è un mestiere completamente diverso, molto più difficile e io ce la metterò tutta. E' un mestiere che mi piace, lo faccio con grande passione e mi fa sentire vivo. Ho il dovere di dare tranquillità ai ragazzi che alleno. Spero di farmi capire il più presto possibile", ha concluso l’allenatore rossonero.

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