23 giugno 2017

Euro Under 21, il Portogallo vince ma non basta. Bene la Spagna

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La squadra di Rui Jorge spreca il pass per la qualificazione alla semifinale vincendo contro la Macedonia con soli due gol di scarto (ne sarebbero serviti almeno tre). Le Furie Rosse conquistano il terzo successo consecutivo nell'1-0 ai serbi: la decide Suarez

MACEDONIA-PORTOGALLO 2-4

2' Ie (P), 22 e 91' Bruma (P), 40' Bardhi, 57' Podence (P), 80' Markoski (M)

Nessuno sconto, nonostante la Macedonia non avesse possibilità alcuna di qualificazione alle semifinali. eppure la nazionale balcanica ha voluto lasciare a testa alta questa manifestazione, ha tentato il tutto per tutto, anche quando, con il Portogallo in vantaggio, due volte, di due reti, non ha mai mollato la presa, anzi, ha sempre provato a risalire la china senza regalare nulla alla squadra di Rui Jorge che avrebbe dovuto vincere con tre reti di scarto per sperare nella qualificazione alle semifinali come miglior seconda eliminando la Slovacchia che, invece, ha una migliore differenza reti.

E l'avvio di partita lasciava presupporre una goleada dei portoghesi: nemmeno 120" e su assist di Medeiros, Ie la metteva dentro dando il là a quella che, sulla carta, sarebbe dovuta essere una passeggiata. Il raddoppio di Bruma, secondo gol consecutivo dopo quello alla Spagna, avrebbe piegato le gambe a chiunque. Non ai macedoni che da lì hanno giocato senza alcuna pressione, dopo aver subito l'iniziativa dell'avversario più quotato, ed hanno dato il meglio di sé stessi come già accaduto nell'incredibile rimonta contro la Serbia, prima del pari finale. Ed è stato il solito Bardhi, ancora in gol, terzo in due partite, a tenere viva la sua squadra sul finire di primo tempo.

Nella ripresa il tema tattico della gara non è cambiato: iniziativa portoghese, difesa ordinata della Macedonia e tentativi in ripartenza. La grande qualità della trequarti di Rui Jorge ha portato al vantaggio per 3-1 con un bellissimo assist ancora di Medeiros per il preciso taglio (con diagonale finale) di Podence. Siglato il terzo gol, il Portogallo si è spinto in avanti alla ricerca della quarta rete, valevole per mantenere intatte le speranze di qualificazione e la Macedonia ne ha approfittato attaccando lo spazio lungo lasciato dalla difesa portoghese. A 10' dal termine è stato Markoski, in diagonale, a battere Varela. Poco il tempo rimasto a disposizione del Portogallo che ha provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo trovando nel recupero il quarto gol ancora con Bruma. Non è bastato agli uomini di Rui Jorge che hanno vinto la partita ma non sono riusciti a centrare la semifinale, obiettivo minimo per una nazionale che nella scorsa edizione degli Europei si era arresa solo alla Svezia, in finale, dopo i calcio di rigore..

SERBIA-SPAGNA 0-1

38' Suarez

La Spagna, già sicura del primo posto nel girone in virtù degli scontri diretti con il Portogallo, presenta nel match contro la Serbia un ampio turnover. Il ct Celades fa rifiatare in particolare due big come Asensio e Bellerin puntando sul tridente Williams, Mayoral, Oyarzabal. I serbi invece si affidano a Djurdjevic, ex centravanti del Palermo, oltre che a Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Torino e fratello del centrocampista della Lazio, Sergej. Williams, esterno dell’Athletic Bilbao, si rende subito pericoloso, mentre dall’altra parte tutte le azioni offensive passano dai piedi di Djurdjevic che si deve scontrare però con la solida difesa iberica. Dopo 38 minuti le Furie Rosse sbloccano il punteggio grazie a Denis Suarez. I ragazzi di Sivic vedono lo spettro di un’altra sconfitta e le cose si complicano quando poco prima dell’intervallo Djurdjevic incassa il secondo giallo e va dritto negli spogliatoi.

La Spagna parte forte anche nella ripresa, alla ricerca del gol della sicurezza. Suarez ha il piede caldo e punta alla doppietta, ma le due conclusioni del calciatore blaugrana non trovano lo specchio della porta. Fuori dai pali termina anche il colpo di testa di Inaki-Williams, autore dell’ultimo gol nella vittoria di martedì scorso ai danni del Portogallo. La Serbia accusa l’inferiorità numerica e fatica a farsi vedere dalle parti di Pau Lopez. Tenta un guizzo Maksimovic, ma non basta a regalare il pari ai suoi. L’ultimo tentativo tocca a Gacinovic che cerca la rete da buona posizione. Il portiere spagnolo però è attento e lascia invariato il punteggio. La Spagna conclude a punteggio pieno il girone B.
 

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