Bayern-Milan, Giampaolo: "Costruiamo la nostra identità, Piatek? Mi è piaciuto molto"

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L'allenatore rossonero in conferenza stampa al Children's Mercy Park di Kansas City ha presentato l'esordio della squadra nell'International Champions Cup 2019 contro il Bayern Monaco (mercoledì 24 luglio, ore 3 italiane). "Servirà per dirci a che punto siamo. L'obiettivo? Costruire un'identità riconoscibile"

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Dopo la primissima uscita stagionale pareggiata contro il Novara a Milanello, il Milan inizia a fare sul serio e affronterà il Bayern Monaco nel primo impegno internazionale della nuova stagione. In conferenza stampa Marco Giampaolo ha fatto il punto della situazione dopo una decina di giorni di lavoro e ha parlato degli obiettivi nell'immediato presente e più lunga scadenza: "L'impegno contro il Bayern è di alto livello. Lavoriamo insieme da 10 giorni e mi aspetto di vedere le cose sulle quali abbiamo lavorato. Tra il fuso e il viaggio, facciamo sempre i conti con l'orologio - ha spiegato - Però sono fiducioso, la squadra ha lavorato molto bene e con dedizione. Con senso di responsabilità. Qualcosa tireremo fuori e questi sono test che ci diranno dove siamo, dove dobbiamo lavorare e su come prosegue l’interazione tra i giocatori".

Risultato, importanza relativa

Un eventuale risultato negativo non preoccupa il neo allenatore rossonero: "Il risultato mi interessa relativamente, mi interessa la qualità della prestazione e la volontà di recitare un ruolo dentro la partita, che dovrà essere il nostro mantra. Di strada da fare ne abbiamo tanta e sono test che ci permetteranno di fare valutazioni, ogni volta migliori, ogni volta più pertinenti".

La costruzione di un'identità

Nessuna indiscrezione sulla formazione: "Io so che la formazione è il vezzo di chi scrive, ma io la formazione la penso alla mattina. È l'ultimo dei miei pensieri". Molto chiaro invece l'obiettivo di costruire un Milan con una forte identità: "Non c’è il calcio di Giampaolo. Io ho un’idea, i calciatori con le loro qualità devono provare a realizzare l’idea. Vogliamo essere qualcosa di riconoscibile, il percorso è lungo e tortuoso, ma dobbiamo avere una visione per raggiungere risultati più importanti. Sono appena 10 giorni che stiamo assieme, dobbiamo fare ancora tanto".

L'importanza di Piatek

Parole di elogio, Giampaolo, le ha avute per Piatek: "Kris lo conoscevo da avversario, adesso lo sto conoscendo perché lo sto allenando. E' un calciatore completo: ha forza, tecnica, senso del gol e della profondità. In questi 10 giorni mi è piaciuto molto".

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