10 novembre 2016

Lo Monaco e il Catania: "Un amore. Di Grazia da A"

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Pietro Lo Monaco - Calcio Catania

Il direttore generale del Catania, Pietro Lo Monaco (Getty)

Il direttore generale del Catania, Pietro Lo Monaco, racconta la stagione dei rossazzurri. "Un figlio che stava morendo", così lo definisce. E segnala un talento ai club di Serie A: "Di Grazia, catanese e di prospettiva"

Pietro Lo Monaco ha le idee chiare e i piedi per terra: “Non penso riusciremo a risalire subito, la promozione vera adesso è quella di evitare che il Catania possa fallire e di riuscire a sistemare una situazione economica pesantissima nel giro di qualche anno. E poi provare a dare un senso tecnico a questa squadra”. Ecco, senso tecnico. Quello che i suoi tanti Catania hanno sempre avuto. Squadre che hanno emozionato, entusiasmato, fatto divertire i tifosi, squadre che in un modo o nell’altro sono entrate anche nel suo cuore. In modo assoluto.


"Il Catania era come un figlio che stava morendo"
“Lo Monaco, perché è tornato?”, domanda semplice. Risposta semplicissima, da ABC del pallone: “Per l’amore. Per amore di un figlio che vedevo che stava morendo e alla sua chiamata, alla sua richiesta di aiuto non potevo rispondere picche”. Detto, fatto: in un’estate Lo Monaco, “il direttore”, è tornato e si è ripreso il Catania. Provando a riordinare le finanza e dare fiducia ad una squadra che partiva con una penalizzazione di sette punti e che voleva, comunque, fare la bella figura che ci si aspetta da una piazza così. Una città ed un club che con la Lega Pro c’entrano poco ma che dalla Lega Pro dovevano ripartire e ripassare: “Stiamo procedendo bene, considerando che abbiamo passato periodi tremendi e che la società è stata sul punto del fallimento. Siamo partiti da -7, ora siamo vicini alle prime posizioni. Tranne la caduta contro l’Akragas, questa è una squadra che non ha mai perso, che ha la miglior difesa del campionato, che sta facendo vedere cose bene… Ci siamo, il progetto sta procedendo”. Progetto che riparte come dicevamo dalla Lega Pro, girone C. Per molti quasi una Serie B: Matera, Lecce, Foggia, Juve Stabia… “Piazze importanti per un campionato difficile. Contro il Foggia c’erano 17mila persone, sono piazze che hanno un excursus ed una storia da Serie A. Purtroppo viene promossa una sola squadra in maniera diretta ed un’altra tra i tre gironi tramite playoff, la formula ahinoi è questa”.

I consigli di Lo Monaco e il talento di Di Grazia
E se il Catania, nonostante la penalizzazione, è lassù, il merito è anche del talento del suo DI Grazia. Giovane (classe ’96), “catanese” come tiene subito a precisare Lo Monaco: “Ogni momento storico è particolare, ha le sue difficoltà, le sue cose belle e le sue cose meno belle. E questo vale anche per i giocatori, è difficile paragonare qualcuno del mio primo Catania con quelli attuali, ma questo Catania in Lega Pro ha un talento che si chiama Di Grazie e che ha il DNA della Serie A. E’ un ragazzo di grandissimo talento e ampie prospettive, sono convinto che potrebbe ritagliarsi qualche spazio in A. Ci sono già diverse squadre che lo hanno attenzionato…”. E se lo dice Lo Monaco… c’è da fidarsi.

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