11 novembre 2016

Padova, il curioso caso di Oscar Brevi

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Nel girone 'B' di Lega Pro in cui ci sono Parma, Venezia, Pordenone, Bassano e Reggiana c'è anche il Padova di Oscar Brevi che dopo una partenza in salita, adesso sta centrando punti importanti e scalando la classifica. Le prossime sfide saranno quelle decisive per definire gli obiettivi stagionali. 

Titolo: il curioso caso di Oscar Brevi. E l’ambientazione è quella suggestiva di una Padova che di calcio s’interessa, legge, segue, ascolta. Se non tutti i giorni, due sì e quattro no. Il Padova. La prima squadra di Alessandro Del Piero, l’unica squadra italiana dell’americano Alexi Lalas, una delle tante per gente come Stephan El Shaarawy, Giacomo Bonaventura e Mattia Perin, giusto per citarne solo alcuni, oggi in A. Torniamo alla trama di questo film veneto: Oscar Brevi - tra le altre, ex capitano del Torino - è l’allenatore dell'ultimo Padova, quello che sta sfidando oggi Venezia, Parma, Reggiana, Bassano e compagnia per un posto che porta dritto al sogno chiamato Serie B. Un girone complicato quello ‘B' di Lega Pro, e lo dimostra una classifica cortissima dopo 12 giornate: dal Bassano capolista (25) alla Sambenedettese (21) settima ci sono solo 4 punti. Il Padova tra queste non c’è, fermo a 19. Il perché risiede nei tanti, troppi punti persi durante le prime giornate e contro avversari sulla carta modesti: pareggio contro l’Albinoleffe, Maceratese e Teramo, sconfitte a Fano e Sambenedetto. Tanto che prima del match contro la Reggiana, Oscar Brevi sembrava sul punto di essere esonerato: Mario Petrone e Michele Serena avevano già dato il loro ok, in attesa dell’ultima decisione della società. Che però non è arrivata in tempi… brevi: il direttore generale dei veneti Zamuner infatti ha preferito aspettare e dare fiducia all’allenatore ex Spal, ancora. Anche contro la Reggiana, in una partita che si sarebbe rivelata decisiva in un senso o nell’altro. Quel lunedì sera totalmente immerso in un clima surreale da roulette russa, il Padova di Brevi gioca, a tratti diverte - con Bindi in porta, Emerson in difesa, Mandorlini jr in mezzo e Altinier e Alfageme davanti - ma soprattutto vince: 2-0. Conclusione? “Andremo avanti con lui” annuncia il club. Con un allenatore che nella conferenza post partita rivelò: “Non bisogna fare drammi quando uno dà tutto se stesso. Per il momento sono su questa panchina…”. E ci resterà anche poi. Anche perché da lì in avanti il film biancoscudato ha cambiato totalmente ritmo: tre punti a Santarcangelo, tre contro il Modena e vittoria anche in Coppa Italia Lega Pro contro il Bassano. Fino al weekend scorso, quando la squadra dei presidenti Bergamin e Bonetto è uscita sconfitta dopo un’avvincente sfida contro la capolista Bassano a Bassano per 2 a 1.

Feralpisalò, Parma, Venezia e Pordenone: la prova del nove - Il curioso caso di Oscar Brevi continua, la prossima parte si gioca domani in casa all’Euganeo contro la Feralpisalò. Così l’allenatore oggi in conferenza: “Domani giochiamo una partita importante, come tutte d'altronde. Ma arriviamo da una sconfitta che brucia. C’è stata amarezza perché potevamo fare un risultato positivo. Ma adesso ripartiamo. Giochiamo contro un’altra squadra accreditata per la vittoria finale del campionato, dobbiamo scendere in campo con lo stesso atteggiamento positivo delle ultime partite per portare a casa la vittoria. Col lavoro riusciremo a limare anche gli ultimi dettagli. Neto Pereira? Ha preso una manata sul naso, sta andando a farsi una lastra. Filipe ha qualche allenamento in più e quindi inizia a stare meglio, ci sono possibilità di vederlo dall’inizio. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”. Per un nuovo capitolo da scrivere, di questa storia sempre più curiosa di nome calcio... Padova. 

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