28 novembre 2016

Il Catania torna a vincere ma Rigoli chiede di più

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I tifosi del Catania al Massimino (Getty)

I rossazzurri ritrovano la vittoria di fronte ai loro tifosi dopo lo stop della scorsa settimana. Altra grande prova del portiere Pisseri, anche se il gioco della squadra ancora non convince. "Poca qualità ma bene come impegno e sacrificio", ha dichiarato l'allenatore

Dopo lo stop con la Virtus Francavilla il Catania torna alla vittoria di fronte a 7.600 tifosi sulle tribune del Massimino. Contro la Vibonese, la formazione di Pino Rigoli si è imposta per 1-0 anche se lo stesso allenatore, a fine gara, ha detto di non essere del tutto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. "Non abbiamo fatto molto bene dal punto di vista della qualità - ha dichiarato l’allenatore - di certo, però, non sono mancati impegno e sacrificio". Il massimo risultato con il minimo sforzo, dunque; ai rossazzurri è bastato poco per strappare i tre punti e ricominciare così la loro corsa verso l’obiettivo playoff, con il gol di Mazzarani che ha dato al tempo stesso continuità di risultati in casa e una spinta importante dal punto di vista del morale.

Un solo gol, due traverse colpite dalla Vibonese e tre dal Catania in una partita in cui le emozioni non sono mancate. Quello che si è visto solo per brevi tratti è il gioco da parte della formazione siciliana. Per questo Rigoli ha chiesto di più, la squadra ancora non ha mostrato un’identità precisa e quelle certezze che vorrebbero vedere i tifosi. La sicurezza, di certo, è tra i pali e si chiama Pisseri, la vittoria porta soprattutto la sua firma: ancora bravissimo a rispondere agli attacchi avversari in una gara in cui ha mostrato ulteriori miglioramenti. I cambiamenti di formazione dell’allenatore sono stati tanti, in difesa sono tornati uomini chiave rispetto alla gara persa a Francavilla ma proprio quel reparto ha sofferto la condizione non ottimale di alcune pedine - che, comunque, hanno retto piuttosto bene alle iniziative della Vibonese.

E se il centrocampo (lento e bloccato senza l’infortunato Biagianti e con un Bucolo non al meglio) ha deluso parecchio, la mossa di spostare Mazzarani sulla trequarti si è rivelata fondamentale. Anche perché davanti né l’esordiente Anastasi - preferito a Paolucci e Calil - né Russotto e Di Grazia al ritorno in campo sono riusciti ad incidere a causa del pochi palloni giocabili e della scarsa lucidità nel chiudere l’azione. Risultato: un primo tempo deludente e una ripresa in cui si sono visti alcuni passi in avanti anche dal punto di vista dell’atteggiamento. Il minimo sforzo è stato sufficiente per sconfiggere la Vibonese, lo sarà anche nel prossimo turno contro il Cosenza quinto in classifica? Il Catania finora si è dimostrato meno incisivo in fase realizzativa rispetto alla squadra allenata da Roselli ma anche più sicuro in difesa. Si giocherà in trasferta e questo da inizio stagione non è certo un punto a favore dei siciliani, che dovranno provare a migliorare le statistiche fuori casa in attesa di riuscire anche a migliorare un gioco che ancora non convince.

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