08 dicembre 2016

Scivolone Cremonese a Lucca: l'Alessandria allunga

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L'allenatore dell'Alessandria Braglia (Getty)

Il 17.o turno (infrasettimanale) del girone A di Lega Pro sorride soprattutto all'Alessandria che nonostante il pareggio sul campo del Renate porta a più 7 il distacco sulla Cremonese seconda: squadra di Tesser ko a Lucca

Anche quando non vince, rosicchia punti sulle rivali. E vola sempre più su, in cima al girone A di Lega Pro. Nel giovedì di campionato - 17.o turno - l’Alessandria di Braglia pareggia sul campo del Renate (a Teso risponde Cazzola con tanto di palo di Pablo Gonzalez sul finale) e tocca quota 43 punti in classifica, a più sette sulla Cremonese seconda. E se non è vuoto questo, poco ci manca. Già perché i ragazzi di Tesser cadono sotto i colpi della Lucchese di Galderisi, vincente grazie al gol di Forte e attualmente sesta a braccetto con il Como, in piena zona playoff a 27 punti. A chiudere la giornata è il Siena di Colella che sbanca il campo della Viterbese (rete di Marotta in avvio) e la raggiunge a 23 punti. Ecco le voci degli allenatori protagonisti.

Braglia, Alessandria - “Non siamo partiti benissimo, nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sofferto e preso gol. Poi abbiamo preso le misure, abbiamo iniziato a macinare gioco… non ci siamo riusciti molto ma almeno ci abbiamo provato per tutta la gara. Siamo cresciuti quando ho invertito le fasce offensive, in particolare modo Fischneller perché lui è un attaccante e devo vederlo da attaccante altrimenti sbaglio io la valutazione. Ad un certo punto l’ho tolto per dare più equilibrio alla squadra, solo per questo. Iocolano? Era influenzato. Non è uscito né lunedì, né martedì né mercoledì: l’ho voluto portare ugualmente in ritiro, perché noi facciamo il ritiro, mangiamo e dormiamo tutti insieme, ma dopo l’allenamento l’ho lasciato andare a casa perché non era in grado. Oggi non è mancato nulla. Qualcosa abbiamo anche sbagliato ma non siamo dei robot, siamo degli esseri umani e ci può stare pareggiare una partita del genere. Torniamo a casa con la coscienza a posto di chi ha tentato in ogni modo di arrivare alla vittoria. Ma niente, teniamoci stretto questo punto".

Colella, Siena - “Oggi abbiamo fatto una prestazione da squadra solida, ben vengano i tre punti ma mi sono piaciute molte cose. Questa squadra ha avuto sempre una reazione dopo le sconfitte, dobbiamo imparare ad essere sempre così. Possiamo avere un livello di gioco migliore o peggiore, però dobbiamo essere sempre come siamo stati oggi dal punto di vista dell’atteggiamento. Il calcio è fatto così, a volte riesce il raddoppio in contropiede altre volte no. Abbiamo rischiato poco comunque, a parte la loro occasione del palo. Saric? È un ragazzo spettacolare, uno di quelli che ha giocato di meno ma che è stato sempre tra i più positivi anche nel lavoro settimanale. Se si vuole costruire qualcosa di importante bisogna avere la pazienza che la squadra si amalgami, soprattutto dal punto di vista morale, per gli equilibri dello spogliatoio e quelli tattici”. Queste invece le parole di Alessandro Marotta, alla sesta rete in campionato: “Se i tifosi della Viterbese si sono offesi chiedo scusa, non volevo urtare assolutamente la loro sensibilità. C’erano dei miei amici in tribuna e ho dedicato il gol a loro. Il gol? La palla è rimasta in area dopo la conclusione di Firenze, sono stato abbastanza bravo a metterla dentro. Sicuramente oggi siamo stati molto determInati e cattivi, però dobbiamo essere ancora più cinici quando capitano le occasioni da gol per chiudere la gara. Oggi era molto importante fare la prestazione. Vincendo oggi ci siamo messi alle spalle la sconfitta di lunedì e ci siamo rilanciati. Adesso dobbiamo cercare una continuità di risultati che sicuramente in questo campionato farebbe la differenza”.

Tesser, Cremonese - “Nell'azione da cui è scaturito Il rigore l'assistente ha alzato la bandierina. È l'arbitro però che decide. L'episodio chiave è stata però l'espulsione di Moro. È un ragazzo con una sensibilità incredibile e mi dispiace. La Lucchese ha fatto la sua buona gara. Avevo detto che per portare a casa queste partite bisogna essere cinici. Col Livorno dobbiamo rialzarci subito. Serve una prestazione da squadra vera. Sia chiaro che i demeriti sono nostri. Però l’arbitro ci ha messo del suo. Per battere la Lucchese avremmo dovuto essere la miglior Cremonese". 

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