28 dicembre 2016

Catania, Rigoli: "Non ci siamo ridimensionati"

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Pino Rigoli, allenatore del Catania (La Presse)

"La sconfitta contro la Juve Stabia pesa. Venivamo da un buon momento, non ci aspettavamo una sconfitta del genere e non pensavamo di poter subire quattro gol", ha detto l'allenatore rossazzurro in conferenza stampa

Il Catania deve rialzare subito la testa dopo la pesante sconfitta contro la Juve Stabia. Gli uomini di Pino Rigoli (noni in classifica a 27 punti) sono chiamati a reagire nel prossimo match, in programma domani contro l’Andria. Al Massimino - dove i rossazzurri hanno mostrato ottime cose in questa stagione - la formazione siciliana dovrà fare a meno di quattro giocatori: Bastrini, Biagianti, Gil e Nava sono infatti squalificati ma l’allenatore potrà contare su Dario Bergamelli e Valerio Anastasi - che ieri si sono allenati in gruppo con i compagni. Al termine della rifinitura programmata per oggi Rigoli si è poi presentato in conferenza stampa per parlare del prossimo match.

"Tanti assenti ma daremo il massimo" -
"La sconfitta contro la Juve Stabia pesa - ha esordito dicendo l’allenatore - venivamo da un buon momento e non ci aspettavamo una sconfitta del genere. In settimana abbiamo lavorato bene per dimenticare tutto quanto di negativo ci ha portato quella partita, indisponibili compresi. Mancheranno giocatori importanti che finora hanno fatto bene ma sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimino. Giocheremo contro una squadra che viene da dodici turni positivi e dovremo dare il massimo per fare risultare pieno. L’Andria è molto solida dal punto di vista difensivo ma ha anche qualche punto debole che dovremo sfruttare. La gara l’abbiamo preparata soprattutto sotto l’aspetto mentale perché questo era importante dopo la sconfitta di Castellammare. Purtroppo l’ultimo match è stato deciso nella prima mezzora, dove avevamo creato più noi che loro. Due episodi sfavorevoli hanno condizionato la gara".

"Soddisfatto del girone d'andata" - "Sul 3-0 ovviamente siamo usciti di scena. Ma non ne usciamo ridimensionati nelle ambizioni, prendere quattro schiaffi fa male, soprattutto per una squadra che non aveva mai preso più di un gol a partita. Questo ci ha fatto riflettere. Chi sostituirà gli indisponibili non è certo al meglio dal punto di vista del condizionamento, è normale per quei calciatori che non hanno giocato molto. Comunque tutti stanno bene dal punto di vista fisico e mentale. Mercato? Lo fa la società, badando agli interessi del Catania sotto tutti i punti di vista. Sono loro a sapere quali equilibri ci sono e come operare. Il bilancio del girone d’andata è positivo, considerato anche l’aspetto psicologico di essere partiti con l’handicap del -7. Avere fatto 34 punti sul campo credo sia un dato ragguardevole".

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