11 febbraio 2017

Parma, D’Aversa: "Fondamentale chi gioca poco"

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Roberto D'Aversa, allenatore del Parma (foto La Presse)

L’allenatore gialloblù, in vista della sfida contro l’Albinoleffe, ha parlato anche del mercato, della condizione dei suoi e delle qualità dell’avversario: "So che ci sarà da battagliare contro una squadra ostica che sta facendo bene e che incarna bene i valori della categoria"

Dopo la bella vittoria contro il Pordenone, fondamentale per non perdere terreno dal Venezia primo in classifica, il Parma si prepara ad affrontare l’Albinoleffe a Bergamo. Un altra gara difficile in cui mettere in campo grinta e determinazione, come richiesto dall’allenatore nella conferenza stampa della vigilia. Queste le parole di Roberto D’Aversa che hanno anticipato il match in programma domani: "Ci troveremo davanti una squadra organizzata, di categoria. Conosco l’allenatore dell’Albinoleffe perché abbiamo fatto il corso insieme; so che ci sarà da battagliare contro una squadra ostica che sta facendo bene. Cercheremo di arrivare al risultato con il gioco, consapevoli del valore degli avversari".

Sull'avversario e sulla gara col Pordenone -
"Credo che loro giocheranno con il 3-5-2 - ha aggiunto - sono una squadra rognosa che incarna bene i valori di questa categoria, dovremo avere il loro stesso atteggiamento. Tutto  passerà dall’atteggiamento. Munari ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, è a disposizione ed è convocato. Il girone B è difficile e molte squadre non sfigurerebbero in B. E' bello anche per questo, ci sono formazioni forti ed è stimolante, cercheremo di raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati. Le riflessioni sulla partita dello scorso turno sono influenzate dal risultato perché contro il Pordenone nel primo tempo abbiamo fatto bene, al di là degli errori. A mente lucida, non era una prestazione così negativa nemmeno nei primi 45 minuti. E’ chiaro che quello che è successo nel secondo tempo ci ha portato a una valutazione diversa ma ricordiamoci che giocavamo contro una squadra forte e che venivamo da un pareggio subito nel finale, per cui c’è stata una reazione importante. La squadra ha assunto maturità e siamo consapevoli di avere dei valori".

Sul momento della squadra -
"La crescita della squadra si vede dallo spirito, non c'è mai niente di certo, però magari possono esserci delle sensazioni negative il giorno primo della partita e poi si dimostra il contrario in campo. La crescita della brillantezza si vede con il lavoro, anche nella partita stessa. Per quanto riguarda i nuovi innesti ci vuole del tempo per inserirsi e migliorare le geometrie. Ma sono giocatori forti. E' chiaro che non è semplice lasciare fuori qualcuno, a prescindere dai nuovi arrivi. Ultimamente si parla solo del nostro mercato, ma se siamo dove siamo ora lo dobbiamo a chi c'era e magari sta giocando meno adesso. C’è bisogno di tutti. Giochiamo dopo il Venezia? E' una considerazione che facevamo stamattina, non entro nel merito ma le pressioni possono essere diverse per chi gioca prima e chi dopo. Non è detto che questa situazione avvantaggi qualcuno ma l'ideale sarebbe giocare in contemporanea", ha concluso D’Aversa.

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