16 febbraio 2017

Catania, verso il Taranto: Petrone sperimenta

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Mario Petrone, allenatore che ha sostituito Rigoli sulla panchina del Catania (foto calciocatania.it)

Il nuovo allenatore rossazzurro lavora a Torre Del Grifo per riscattare l’ultima sconfitta che ha portato al cambio in panchina. La squadra in casa ha sempre risposto positivamente ma per evitare altri passi falsi il tecnico cerca nuove soluzioni in vista del prossimo match

Primi giorni di lavoro a Torre del Grifo, primi esperimenti con i calciatori a disposizione. Dopo la firma e la presentazione ufficiale, Mario Petrone si sta inserendo nell’universo Catania; la squadra rossazzurra nel prossimo turno se la vedrà con il Taranto e l’imperativo del club e di tutti è quello di tornare a vincere per cercare di conquistare i playoff e riuscire così a giocarsi la promozione in Serie B. La formazione siciliana tornerà a giocare a casa dove sta ottenendo ottime risposte; il problema si presenta nelle gare in trasferta ed è su questo punto che il nuovo allenatore dovrà lavorare - in particolare sull’aspetto mentale.

Primi esperimenti tattici -
A Petrone servirà tempo ma la squadra dovrà essere pronta già per la prossima difficile partita esterna contro il Messina. Le gare che separano il Catania dalla fine del campionato sono sempre meno e non c’è più tempo da perdere. In attesa di rivedere i calciatori in campo, nei primi allenamenti condotti dal nuovo tecnico ha lasciato intendere che la sua intenzione è quella di puntare su un nuovo modulo, un 4-2-3-1 con la difesa a quattro in cui verrà inserito Baldanzeddu, che ha già lavorato con Petrone ad Ascoli e che quindi conosce richieste e movimenti dell’allenatore. Per quanto riguarda il centrocampo, con Di Cecco ancora fermo ai box per qualche problema fisico, è possibile rivedere Bucolo (spesso in panchina negli ultimi tempi) di fianco a Marco Biagianti. Alle spalle di Pozzebon - che già all’esordio in casa era riuscito a mettere la sua firma decisiva sul match, probabile tridente Di Grazia-Mazzarani-Russotto.

Verso il 4-2-3-1 -
Una nuova occasione per quest’ultimo che dopo i pochi minuti a disposizione potrebbe ritrovare il campo e mettere così al servizio dei compagni quella fantasia che nelle ultime partite lontano dal Massimino sarebbe servita parecchio. Un’alternativa per il reparto offensivo è rappresentata da Tavares che si rivelerebbe fondamentale se, quando chiaro in causa, dovesse dare il suo contributo anche a partita in corso per far rifiatare i compagni di reparto. Le riflessioni dell’allenatore continuano così come gli esperimenti tattici in vista della sfida con i pugliesi; i tifosi (delusi dopo una sconfitta che sulla carta in pochi si aspettavano) vogliono tornare ad applaudire la loro squadra e il cambio in panchina potrebbe rappresentare uno slancio ulteriore.

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