27 marzo 2017

Gol, difesa e lavoro: Foggia, numeri da primato

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Foggia

L'esultanza dei calciatori del Foggia dopo il successo nel derby con il Lecce (Lapresse)

Miglior difesa del girone C di Lega Pro, secondo attacco più prolifico, sesta vittoria consecutiva, quinta senza subire reti: i numeri da primato del Foggia di Stroppa

Numeri, inequivocabili. Da primato rossonero. Perché con la vittoria ottenuta contro il Catania al Massimino (autogol di Drausio al quarto minuto del secondo tempo), il Foggia centra il ventesimo successo in campionato su 31 incontri fino ad oggi disputati e mantiene invariato il distacco in classifica sul Lecce, secondo a -4. Un primato 'figlio' dei numeri collezionati dalla squadra allenata da Giovanni Stroppa: sesta vittoria consecutiva in campionato (Matera, Akragas, Juve Stabia, Monopoli, Lecce e Catania), ma soprattutto quinta gara consecutiva senza subire reti. Una vera e propria inversione di tendenza che adesso fa sì che la difesa rossonera sia la meno battuta di tutto il Girone C di Lega Pro con soli 23 gol al passivo. Difesa di ferro e attacco che continua a fare gol: 56 sei le reti messe a segno dalla formazione rossonera, meglio solo il Matera con 62 gol all’attivo. Numeri da primato e una nuova consapevolezza che Giovanni Stroppa ha dato al gruppo intero: critiche fatte scivolare addosso, nessun intoccabile e tanto sacrificio. Una ricetta che il Foggia, numeri alla mano, inizia a far vedere i suoi frutti.

L’analisi di Stroppa - Un successo, quello ottenuto al Massimino contro il Catania, che l’allenatore del Foggia Giovanni Stroppa ha commentato così: "C'era la massima attenzione nell'affrontare il Catania, alla vigilia ho menzionato la possibilità di trovare delle difficoltà e così è stato. Abbiamo affrontato una squadra fisica con ottime individualità, che nelle ultime gare non era riuscita a vincere per episodi: mi è sembrato anche un gruppo in salute fisicamente e atleticamente. Da parte mia e della squadra non c'è stata assolutamente la sbornia post Lecce, piuttosto noi, avendo viaggiato molte ore negli ultimi due giorni per raggiungere la Sicilia, abbiamo pagato un po' di stanchezza nelle gambe. Ma alla distanza la mia squadra è venuta fuori, la gara poteva essere decisa da un episodio così come è accaduto: potevamo chiuderla sia nel primo tempo con Di Piazza che nel secondo sempre con lui, c'è però da tener conto anche della deviazione di Mazzeo sulla traversa e un forcing finale da parte del Catania che ci ha un po' schiacciati nella nostra area anche se non ricordo parate di Guarna", ha concluso Stroppa.

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