13 aprile 2017

Venezia, a Inzaghi manca un punto per la B

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Esultanza Venezia

L'esultanza dei calciatori del Venezia (Lapresse)

Promozione a un punto, sabato pomeriggio la gara decisiva contro il Fano. Inzaghi pronto a coronare una fantastica stagione con la meritata vittoria del campionato. Venezia attende il ritorno in Serie B dopo 12 anni

Lo spumante è lì, in fresco. Pronto ad essere stappato. La Pasqua può aspettare, a Venezia c’è da festeggiare il ritorno della squadra in Serie B. E anche in questo caso si parla in un certo qual modo di resurrezione. Joe Tacopina ha raccolto questa società dalle ceneri del fallimento, poi l’immediata risalita dalla Serie D alla Serie B nel giro di due anni. Miracolo? Quasi. "Ma è solo il primo passo", ha giurato il patron. L’anno prossimo la B, con l’obiettivo Serie A. Ed i tifosi già sognano e gli gridano "Europa, Europa!". L’esempio più chiaro dell’entusiasmo che in questi giorni si vive a Venezia, pronto ad esplodere domani pomeriggio. Il grande appuntamento alle ore 16.30, biglietti a ruba per la partita contro il Fano. E Pippo Inzaghi sarà accontentato, avrà un Pier Luigi Penzo pieno in ogni ordine di posto. Come l’evento merita, d’altronde.

LA STAGIONE

I numeri sono da grande squadra. Nettamente la miglior difesa, secondo attacco dietro quello del Pordenone. Appena tre partite perse e una striscia ancora aperta di 14 risultati utili consecutivi, decisiva per l’allungo. L’ultima sconfitta? A Forlì, lo scorso 23 dicembre. Da quel giorno la squadra di Inzaghi ha dato otto punti al Parma, rendendo il distacco irrecuperabile. Un primo, fisiologico periodo di approccio alla categoria, poi quel primo posto conquistato alla diciottesima giornata e mai più lasciato. Ci hanno provato in tanti a fermare il Venezia, che però a lungo andare ha preso il largo. Ed al Parma, avversario più importante nella lotta alla Serie B, non è neanche bastata una striscia record di 14 risultati utili consecutivi per spodestare Pippo Inzaghi dal trono. Il momento decisivo? Proprio lo scontro diretto contro i gialloblù. Parma avanti di due gol e pronto ad agganciare Inzaghi in vetta alla classifica, arancioneroverdi che però rimontano e mantengono il primo posto. Ora il distacco tra le due squadre è incolmabile, merito della straordinaria costanza del Venezia. Senza dimenticare un particolare. La squadra di Inzaghi è in corsa per il 'doblete': campionato e… Coppa Italia di Lega Pro. C’è da giocare il ritorno della finale, con il Venezia che dovrà rimontare l’1-0 dell’andata in favore del Matera.

I PROTAGONISTI

Uno su tutti, Pippo Inzaghi. Il suo primo merito? Quello di aver avuto l’umiltà di accettare e calarsi immediatamente in questa categoria. Un campionato in cui, oltre a qualità ed organizzazione, ci vogliono anche tanta fame e voglia. E, si sa, queste caratteristiche Super Pippo le ha sempre avute. Anche perché, per uno con il suo passato e che alla prima esperienza da allenatore si è ritrovato ad allenare il Milan, un eventuale fallimento avrebbe significato tanto. Inzaghi ha corso il rischio, l’ha affrontato e ha vinto. E poi, ovviamente, c’è la squadra, costruita dall’esperto direttore sportivo Giorgio Perinetti. Il giusto mix tra gioventù ed esperienza, calciatori di categoria con qualche innesto dalle serie superiori. I gol di Geijo, capocannoniere della squadra con dieci gol, e di Morleo. Ma anche l’esperienza e la qualità di Domizzi in difesa e il cuore di capitan Soligo a centrocampo. Il 4-3-3 come credo. Integralista Inzaghi? Macché. Quando è in vantaggio si passa alla difesa a tre e si blinda il risultato. Tante varianti tattiche ma un solo risultato: la vittoria.  

STORIA

Venezia attende questo momento da 12 anni, dal lontano 2004/2005. E’ infatti questa l’ultima stagione vissuta da questa società in Serie B, prima della retrocessione e del fallimento. Da allora una lunga serie di alti e bassi, con tante delusioni. Si ripartì dalla Serie C2 grazie al Lodo Petrucci, con l’immediata risalita in Serie C1 che faceva immaginare un ritorno importante. Poi la successiva esclusione dal campionato nel 2009 e la prima ripartenza dalla Serie D. Categoria che poi il Venezia ha lasciato nel 2012, con la promozione in Lega Pro. Nel 2015 un altro fallimento e la rinascita, con Joe Tacopina. Tutto il resto è storia nota, con tante pagine ancora da scrivere. La prima domani, contro il Fano. Dodici anni dopo sarà ancora Serie B: Venezia ora è davvero pronta a far partire la festa.

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