14 maggio 2017

Playoff Lega Pro, Arezzo eliminato. Sottili: "C'è delusione"

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Stefano Sottili - Arezzo

Stefano Sottili, allenatore dell'Arezzo (usarezzo.it)

L'allenatore amaranto dispiaciuto dopo il ko casalingo per 2-1 contro la Lucchese, che ha già messo fine ai playoff dell'Arezzo: "Ci siamo intimoriti, gli episodi hanno inciso sul risultato". Squadra contestata a fine gara: "I cori fanno male, abbiamo dato sempre tutto. Il mio futuro? Serve onestà"

Termina già alla prima partita (gara secca) l’avventura nei playoff di Lega Pro dell’Arezzo, una delle più importanti favorite alla promozione in Serie B. La Lucchese riesce a strappare la vittoria in rimonta e accede dunque alla fase successiva. Stefano Sottili e la squadra contestati dal pubblico amaranto a fine gara: “Se regali a inizio ripresa un gol, quando hai la sensazione di avere la gara in pugno gestendola senza affanno, è chiaro che le cose si complicano: perdi autostima e fiducia”, ha spiegato il tecnico a fine gara. “Noi infatti ci siamo intimoriti, abbiamo smesso di fare tante cose, prendere palle e iniziative a esempio, poi succede che hai la palla gol per ribaltarla ma invece il gol evitabile lo subisci di nuovo: sono gli episodi che incidono sul risultato. E troppe volte gli episodi ci hanno condizionato la gara, anche se dopo il raddoppio rossonero la volontà per recuperarla ce l'abbiamo messa. C'è delusione e sconforto, le possibilità per andare avanti c’erano".

"La contestazione fa male. Futuro? Serve onestà"

Come detto, rumorosa la contestazione del tifo dopo il 90’: "I cori fanno male, non hai ottenuto i risultati che tutti volevano ma i ragazzi hanno sempre sputato sangue: abbiamo avuto lacune, abbiamo fatto qualche valutazione errata, ma il gruppo ha sempre messo l'anima, dal primo allenamento fino in fondo. Poi ci sono gli avversari, i valori, i momenti difficili di una stagione, i percorsi individuali dei giocatori: ci fa male essere usciti, ci hanno fatto male i cori ma non siamo scappati, siamo andati a metterci la faccia”. Una nota poi sul suo futuro: "In due volte distinte ne abbiamo parlato con la società: prima doveva essere scelto il ds, poi mister. Il primo è stato fatto, ora sono pronto a mettermi a sedere con loro per fare ognuno le proprie valutazioni. A continuare il progetto io sono disponibile, ma si deve essere chiari nel dire quali sono gli obiettivi: ci sono realtà più forti economicamente e con strutture più adeguate, quindi serve onestà nel definire le cose".

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