27 settembre 2017

Reggina, Bianchimano e Tulissi non recuperano per il match con il Virtus Francavilla

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L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

Nonostante appaiano clinicamente guariti, Bianchimano e Tulissi non verranno rischiati da Maurizi nella sfida con il Virtus Francavilla. Intanto Maurizi manda il proprio saluto a D'Agostino: "In bocca al lupo, ricordandoti che la partita ha un inizio ed una fine: godiamocela"

E’ iniziato in casa Reggina il percorso di avvicinamento al match contro il Virtus Francavilla, in programma sabato al Fanuzzi di Brindisi. Un match complicato per gli uomini di Maurizi, decisi comunque a dare continuità alla vittoria ottenuta nell’ultimo turno di campionato contro il Racing Fondi. Dall’infermeria però non arrivano buone notizie per l’allenatore amaranto, costretto a dover fare a meno di Bianchimano e Tulissi che, seppur clinicamente guariti dai propri rispettivi infortuni, non verranno rischiati per evitare fastidiose ricadute. In base a quanto sottolineato dal coordinatore dell’area tecnica Basile, Tulissi dovrebbe recuperare per il match contro il Cosenza, mentre per Bianchimano l’obiettivo è quello di scendere in campo per la trasferta di Trapani. Se la Reggina deve fare a meno di due giocatori importanti, lo stesso sarà anche per il Virtus Francavila, che perde per squalifica Folorunsho in vista delle prossime due gare.

Il saluto di Maurizi

La prossima sfida tra Virtus Francavilla e Reggina, in programma sul neutro di Brindisi per i lavori di ammodernamento in corso di svolgimento al Giovanni Paolo II, vedrà sfidarsi Maurizi da un lato e Gaetano D’Agostino dall’altro. Proprio all’avversario, l’allenatore amaranto ha voluto mandare il proprio saluto tramite i social, augurandosi che quella di sabato possa essere una partita entusiasmante e ricca di colpi di scena: "Caro Gaetano D'Agostino – le parole di Maurizi apparse sui social - sabato affronterò il tuo Virtus Francavilla Calcio. Sono entrato in clima partita e lo saprai. Ti stimo come uomo e come allenatore. Io voglio che la mia squadra vinca e tu altrettanto per la tua. Adesso che sono ancora lucido ti saluto con affetto e stima e ti faccio un grande in bocca al lupo, ricordandoti che la partita ha un inizio ed una fine: godiamocela. Ci vediamo sabato, Agenore".

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