04 ottobre 2017

Serie C, Caliendo aggredito a Modena: "Ho rischiato la vita"

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A Modena si vive un momento molto delicato. Dopo il "funerale" alla squadra celebrato pochi giorni fa dai tifosi, ieri sera un altro episodio negativo. "Ho rischiato la vita, erano in 30-40 con le spranghe" - ha raccontato il presidente

Alta tensione a Modena, dove il presidente della società Antonio Caliendo è stato aggredito da un gruppo di tifosi. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 20: un gruppo di persone incappucciate e armate di spranghe e lacrimogeni ha fatto irruzione nella sede della società, che si trova vicino allo stadio Braglia. Insieme a Caliendo era presente anche il suo braccio destro Claudio Anellucci. "Ho rischiato la vita, sono arrivati in 30-40 e ci hanno assaliti con spranghe e lacrimogeni". Lo racconta lo stesso Caliendo a Radio Bruno. Nella serata di ieri si era appena concluso un incontro per la cessione della società a Salerno, un imprenditore modenese. La trattativa però, non dovrebbe concretizzarsi. "Salerno era appena uscito dalla sede - prosegue Caliendo - chi ha avvisato i tifosi?"

Situazione societaria critica

La società vive un periodo molto complicato da ormai più di un anno, il rapporto con i tifosi è ormai compromesso. L'ultimo episodio in ordine cronologico è stato il "funerale" celebrato dalla tifoseria dopo la mancata apertura dello stadio Braglia, che ha portato alla sconfitta 0-3 a tavolino contro il Mestre, nella partita valida per la sesta giornata del campionato di Serie C. I Canarini infatti sono stati interdetti dall'uso dell'impianto per i debiti accumulati nei confronti del comune.

 

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