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13 febbraio 2018

Reggina, Ferrani: "Il terreno di gioco del Granillo non ci aiuta, la palla non rimbalza bene"

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Il giocatore della Reggina analizza il terreno di gioco del Granillo, sottolineando come le attuali condizioni in cui versa non aiutino i calciatori amaranto a sviluppare il proprio gioco

Il punto ottenuto contro la Virtus Francavilla ha lasciato con l’amaro in bocca la Reggina, costretta a rimandare l’appuntamento con la vittoria. Gli amaranto non sono riusciti a piegare la resistenza dei propri avversari, dovendosi accontentare comunque di uno 0-0 che permette a Castiglia e soci di muovere la classifica. Sul match del Granillo è tornato a parlare Manuel Ferrani, soffermandosi principalmente sulle condizioni del terreno di gioco: "In fase di non possesso abbiano giocato una buona partita, meno in fase di possesso. Abbiamo creato di più nel secondo tempo. Ci prendiamo il punto, non buttiamolo via, abbiamo conquistato qualcosa da quelle dietro. Le condizioni del campo non ci danno una grossa mano, farebbero fatica anche i calciatori di livello. Non è un alibi, ma nella zona calda la palla non rimbalza bene. Siamo una squadra molto giovane, sono contento perché concediamo pochissimo. Queste due in casa abbiamo fatto bene in difesa, ma sicuramente possiamo migliorare in qualcosa, soprattutto velocizzare l'azione. Nella gara contro il Fondi meritavamo di più e dovevamo fare di più. Quando non si può vincere, meglio non perdere: lo so, è poco".

Parla Maurizi

Al contrario di Ferrani, Maurizi non ha voluto trovare giustificazioni, tralasciando di commentare le condizioni del terreno del gioco: "Il terreno di gioco è un dato di fatto, ma non rientra nel mio modo di pensare di trovare giustificazioni in questo. I dati di fatto dicono che abbiamo gli stessi punti del girone d'andata, ma oggi rischiamo di meno, rispetto al girone d'andata. Invito davvero tutti ad avere la stessa mentalità propositiva. Vedo dei calciatori in crescita di condizione fisica. Non siamo logicamente contenti, ma abbiamo tenuto bene il campo e non è poco. Il primo tempo di Samb e Bianchimano non mi è piaciuto, poi Andrea ha fatto una gara volenterosa. Ho visto un Samb che ha avuto poca intesa con i compagni, ma ci sta, è un ragazzo di grandi mezzi. Ho scelto lui perché ha mostrato entusiasmo e volevo che potesse trascinare i compagni. Ho voluto lasciare in campo Castiglia, nonostante fosse stanco, per darci una mano con la sua esperienza. Lui ha bloccato tre-quattro ripartenze loro che potevano farci male. Sicuramente poteva anche starci il cambio, ma a mio avviso non c'era nessun altro che potesse sostituirlo".

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