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11 marzo 2018

Reggina-Monopoli, Maurizi: "Sono arrabbiato per la sconfitta, adesso stringiamo i denti e ripartiamo"

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L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

L'allenatore della Reggina Maurizi, foto Lapresse

Deluso e amareggiato l'allenatore della Reggina dopo la sconfitta subita dagli amaranto al Granillo contro il Monopoli, una prestazione deludente quella di Castiglia e compagni che ha mandato su tutte le furie Maurizi

Il gol di Bianchimano ad illudere il Granillo, l’uno-due del Monopoli per cancellare i sorrisi e far sprofondare l’intero ambiente amaranto nel baratro. Si chiude con un’altra sconfitta il pomeriggio per Castiglia e compagni, costretti a capitolare davanti al proprio pubblico al cospetto di un cinico Monopoli, capace di sfruttare le occasioni concesse dalla Reggina. Un ko difficile da digerire per Agenore Maurizi, deluso e rammaricato alla fine della partita per il risultato maturato sul terreno di gioco: "Non mi sarei aspettato di soffrire così tanto, abbiamo pagato dazio soprattutto sulla corsia di destra. L’ingresso di Provenzano ha migliorato le cose ma non abbastanza per riuscire a raddrizzarla. Non abbiamo fatto la gara migliore, volevamo fare la partita più aggressiva e tonica, non è stato così. Sapevamo che avremmo dovuto fornire una grande prestazione, ma purtroppo l’abbiamo fatta a metà. Sono molto rammaricato perché questa partita poteva essere la svolta per la nostra stagione. Sono arrabbiato, adesso dobbiamo stringere i denti".

"La colpa è mia"

Maurizi poi prosegue nella sua disanima, assumendosi le proprie responsabilità: "Quando si perde la colpa è sempre il tecnico, è normale che il ruolo di responsabilità dell'allenatore è grande. Io cerco sempre di dare l'anima, il 110%. Non abbiamo fatto così male a centrocampo, ma sugli esterni non abbiamo avuto una buona giornata e le loro punte ci hanno messo in grande difficoltà, forse troppa difficoltà. Avevamo preparato un'altra partita, purtroppo non è andata così. Non siamo preoccupati in vista delle prossime partite, abbiamo l’obbligo di giocarle al massimo per fare più punti possibile. Bianchimano? Quando l’ho tolto non ne aveva più, volevo mettere Sparacello a venti minuti dalla fine per provare a vincerla. Cosa abbiamo sbagliato? La mentalità non è stata quella giusta, non siamo riusciti a trovare il bandolo della matassa. Dopo il gol nostro abbiamo perso la testa e dopo il gol loro non siamo riusciti a rientrare in partite. Senza alibi, quando la squadra così giovane perde la testa, è difficile rientrare in gara".

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