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12 marzo 2018

Reggina, emergenza Granillo: raddoppiate le sconfitte interne rispetto alla scorsa stagione

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La sconfitta subita dalla Reggina contro il Monopoli ha allungato la striscia negativa al Granillo, dove gli amaranto hanno conquistato solo due vittorie dal 28 ottobre 

La sconfitta subita dalla Reggina nella delicata gara contro il Monopoli acuisce la crisi in casa amaranto, la soglia playout si avvicina e urge un deciso cambio di rotta per evitare lo spettro della retrocessione. I numeri ottenuti al Granillo però non lasciano dormire sonni tranquilli, dal momento che Castiglia e compagni in questa stagione hanno raddoppiato le sconfitte rispetto al 2016-2017, passando da 3 a 6. Resta adesso vicinissimo il record negativo del 2014-2015, quando i ko furono sette e condannarono la Reggina al penultimo posto in classifica, che obbligò gli amaranto a salvarsi tramite i playout. Pur vincendo le restanti gare davanti ai propri tifosi, Maurizi non riuscirebbe a far meglio di Zeman, capace di conquistare l'anno scorso nove vittorie al Granillo che sopperirono al pessimo rendimento esterno (1 vittoria, 8 pareggi e ben 10 ko). Fortunatamente per gli amaranto, il saldo negativo della stagione 2013-2014 non verrà ripetuto, visto che in quel caso la Reggina salutò la serie B con quattro vittorie in casa a fronte di 11 sconfitte. Il successo manca in questo campionato dalla gara con il Catania del 28 ottobre, dopodiché la Reggina ha vinto al Granillo una sola partita, quella contro la Paganese. Tre i pareggi e ben cinque le sconfitte.

Maurizi arrabbiato

Ad assumersi le responsabilità del ko contro il Monopoli è stato l’allenatore Maurizi: "Quando si perde la colpa è sempre mia, è normale che il ruolo di responsabilità dell'allenatore sia grande. Io cerco sempre di dare l'anima, il 110%. Non abbiamo fatto così male a centrocampo, ma sugli esterni non abbiamo avuto una buona giornata e le loro punte ci hanno messo in grande difficoltà, forse troppa. Avevamo preparato un'altra partita, purtroppo non è andata così. Non siamo preoccupati in vista delle prossime partite, abbiamo l’obbligo di giocarle al massimo per fare più punti possibile. Bianchimano? Quando l’ho tolto non ne aveva più, volevo mettere Sparacello a venti minuti dalla fine per provare a vincerla. Cosa abbiamo sbagliato? La mentalità non è stata quella giusta, non siamo riusciti a trovare il bandolo della matassa. Dopo il gol nostro abbiamo perso la testa e dopo il gol loro non siamo riusciti a rientrare in partite. Senza alibi, quando la squadra così giovane perde la testa, è difficile rientrare in gara. Non mi sarei aspettato di soffrire così tanto, abbiamo pagato dazio soprattutto sulla corsia di destra. L’ingresso di Provenzano ha migliorato le cose ma non abbastanza per riuscire a raddrizzare il match. Non abbiamo fatto la gara migliore, volevamo fare la partita più aggressiva e tonica, non è stato così. Sapevamo che avremmo dovuto fornire una grande prestazione, ma purtroppo l’abbiamo fatta a metà. Sono molto rammaricato perché questa partita poteva essere la svolta per la nostra stagione. Sono arrabbiato, adesso dobbiamo stringere i denti".

Praticò: "Desolante vedere il Granillo vuoto"

La Reggina purtroppo non riesce a scaldare in questa stagione il proprio pubblico, anche per questo motivo il trend casalingo non è certamente positivo. Le numerose sconfitte subite non aiutano un ambiente che ha un disperato bisogno dei propri sostenitori: "Tutti devono starci vicino, noi dirigenti siamo di passaggio ma la squadra resta ed è quella che va sostenuta" le parole del presidente Praticò. "E’ triste andare allo stadio e trovarlo vuoto, mi chiedo cosa abbiamo fatto di male per meritare tutto questo. Martino? Ho già parlato della nostra separazione, i nostri programmi non coincidevano, per il futuro di questa società riteniamo si debba stare con i piedi per terra per non rischiare di inciampare, ci piace fare un passo alla volta senza affogarci. Per quanto riguarda Maurizi, invece, devo dire che è un grande lavoratore, una persona che sa quando accelerare e quando frenare. Ha in mano la situazione e sa fare giocare bene la squadra e nella prima parte lo avete visto tutti. Adesso c’è da raggiungere al più presto l’obiettivo, riteniamo sia preparato e quindi in grado di farci arrivare alla salvezza".

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