Mangala del Valencia positivo al Coronavirus: "Pensavo a uno scherzo"

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Foto Instagram @eliamangala

Il difensore del Valencia racconta a L'Équipe la sua reazione dopo aver saputo della positività al Covid-19: "Pensavo fosse uno scherzo, poi il medico mi ha parlato di quarantena. Sono isolato dalla mia famiglia, ma continuo ad allenarmi in giardino perché sono asintomatico"

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"Venerdì abbiamo fatto alcuni test. Non avevo sintomi, stavo come ogni giorno. Quando domenica il dottore mi ha detto che ero positivo è stato uno shock. Pensavo fosse uno scherzo. Quando ha parlato di quarantena, di stare per 14 giorni lontano dai miei figli, in quel momento ho capito che non lo era". Eliaquim Mangala, uno dei giocatori del Valencia (squadra eliminata dall’Atalanta agli ottavi di Champions League) risultato positivo al Covid-19, racconta in un’intervista a L'Équipe la sua reazione una volta scoperto di aver contratto il virus. Una vera e propria epidemia nel Valencia, con il club che nei giorni scorsi ha comunicato che circa il 35% tra giocatori e tecnici della prima squadra sono risultati positivi al coronavirus, tutti asintomatici e oggi in isolamento domiciliare.

"Non ho sintomi, perciò mi alleno"

Tra i calciatori in quarantena, appunto, anche Mangala: "Sono fortunato, sono in quarantena a casa. Ho una casa dove la mia famiglia può rimanere isolata. Io sto su un piano, loro su un altro. Ci evitiamo il più possibile", racconta il difensore francese. Che riempie le sue giornata allenandosi e svagandosi tra le mura domestiche: "La mia giornata è semplice: non ho sintomi, quindi mi alleno. Il Valencia ci ha dato un calendario. Mi alleno in giardino con una maschera. Poi leggo, guardo film, documentari e gioco ai videogames", conclude Mangala.

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