Harakiri Cile, fuori dal Mondiale per colpa di un ricorso vinto

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La Roja è arrivata sesta nel girone sudamericano con 26 punti, gli stessi del Perù qualificato per lo spareggio intercontinentale contro la Nuova Zelanda grazie alla differenza reti. Tutta colpa di un ricorso dello scorso anno che ha portato alla vittoria a tavolino contro il Perù 

Chissà cosa penseranno i cileni di Nelson Cabrera. Se la Roja non sarà in Russia per il prossimo Mondiale un po’ di responsabilità è anche del difensore paraguaiana naturalizzato boliviano. Colpa di un suo gesto in campo? Assolutamente no: colpa di un ricorso! La Roja infatti ha ottenuto la vittoria a tavolino per 3-0 contro il Bolivia proprio grazie a Cabrera, ma rimpiangerà a lungo la decisione di aver fatto ricorso in quell’occasione. L’episodio risale allo scorso settembre, quando una possibile eliminazione del Cile sembrava ancora impossibile: la Bolivia schiera il naturalizzato Cabrera nelle due partite contro Cile (pareggio 0-0) e Perù (vittoria 2-0). Peccato che in campo ci fosse proprio il difensore incriminato, ineleggibile perché già sceso in campo per una volta con il Paraguay. Contro il Cile Cabrera è entrato all’83’ e ha disputato solamente 7 minuti, che si sono però rivelati decisivi.

Il ricorso

Vista l’irregolarità il Cile decide di ricorrere alla Fifa per ottenere la vittoria a tavolino e subito dopo anche gli andini del Perù seguono a ruota i cugini cileni. La federazione accoglie i due ricorsi e a novembre assegna le vittorie per  3-0 a tavolino sia al Cile che al Perù. La Roja guadagna quindi 2 punti grazie a Cabrera, mentre la Blanqirroja ben 3 e la sorte ha voluto che fossero proprio quelli decisivi per guadagnarsi lo spareggio: le due Nazionali chiudono con lo stesso numero di punti il girone sudamericano (25), ma gli andini hanno una miglior differenza reti (+1 rispetto al -1 del Cile). Se i vertici della Federcalcio cilena non avessero presentato il ricorso per la presenza in campo di Cabrera, Sanchez e compagni sarebbero ancora in corsa per il Mondiale in Russia, ma la loro decisione gli si è rivoltata contro, consegnando di fatto al Perù il punto decisivo nella corsa alla qualificazione. 

Le vie del signore sono infinite

Subito dopo i verdetti delle qualificazioni ha detto la sua lo stesso Nelson Cabrera. Il difensore ha commentato il suo decisivo ruolo nella qualificazione su Twitter, con un post che riprende le due diverse classifiche, quella prima e dopo le sconfitte a tavolino per la sua presenza in campo. Nel suo post Cabrera si è assegnato un ruolo divino nella corsa alle qualificazioni: “Dio sa quello che fa e i suoi tempi sono perfetti”.