12 novembre 2017

Russia 2018, la Croazia qualificata. Contro la Grecia basta uno 0-0 nel ritorno dei playoff. HIGHLIGHTS

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Ad Atene la squadra di Dalic controlla il tentativo di rimonta dei padroni di casa e vola ai Mondiali dopo il 4-1 maturato nella gara d'andata. Partita spigolosa e con poche occasioni da gol, al 43' del primo tempo palo di Perisic con un gran tiro dalla distanza. La Croazia è la 28esima squadra qualificata a Russia 2018

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GRECIA-CROAZIA 0-0
Grecia (4-3-3): Karnezis; Torosidis, Sokratis, Manolas, Retsos; Zeca, Tziolis, Tachtsidis; Christodoulopoulos (59' Fortounis), Mitroglu (78' Pelkas), Bakasetas (59' Gianniotas). Ct: Kovac
Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsajko, Lovren, Vida, Strinic; Rakitic, Brozovic; Mandzukic, Modric, Perisic; Kalinic (78' Kramaric). Ct: Dalic
Ammoniti: Tachtsidis

Che la rimonta fosse praticamente impossibile, forse anche gli stessi giocatori greci ne erano probabilmente consapevoli. Che il talento della Croazia meritasse d'altro canto di volare in Russia, non c'era bisogno di scoprirlo ai playoff. Ma il calcio, sì sa, può nascondere infinite e imprevedibili traiettorie e disegnare scenari che nessuno in fondo si aspettava di osservare. Per questo serviva una partita tosta, concreta, ordinata e puntuale alla nazionale di Dalic per confermare il 4-1 dell'andata e strappare il pass mondiale. E alla fine, è andata proprio così. 

Primo tempo
La Croazia, forte del 4-1 dell’andata ma anche di un bagaglio tecnico nettamente superiore rispetto a quello dei suoi avversari, sa che per centrare il pass mondiale gli basta fare una partita ordinata. In campo Dalic manda tutti i titolari, compreso quel Mandzukic recuperato rispetto alla sfida d’andata e schierato nell’inedita posizione di ala destra, con Perisic come sempre largo a sinistra. Ancora una volta è Kalinic il centravanti, mentre Modric orchestra un centrocampo che prevede, beata qualità, anche Rakitic e Brozovic. La Grecia ha fretta e fame, deve rimontare tre gol e ritrova in difesa Manolas, squalificato all’andata per aver cercato e trovato nella penultima partita del girone di qualificazione un cartellino giallo che gli avrebbe consentito di scontare la squalifica nell’ultima gara e non avere problemi per i playoff (ai quali la Grecia era già certa di partecipare). In avanti c’è Mitroglu, in totale sono 7 i giocatori che militano o sono transitati dal campionato italiano.

Che il tempo sia nemico dei padroni di casa lo si capisce sin dai primi minuti, nei quali i giocatori greci provano a mettere in campo energia e muscoli con la finalità di aggredire i più tecnici croati. La qualità del gioco però non è delle migliori, Mitroglu è impacciato quando deve entrare in azione e far girare la squadra e l’impeto dei greci si traduce quasi sempre in una schizofrenia tecnico-tattica che non riesce ad alimentare le speranze elleniche di rimonta. La Croazia per il momento aspetta, gioca di rimessa sfruttando la calma e la qualità dei suoi centrocampisti, corre e copre tutti gli spazi, con un Mandzukic come al solito encomiabile per i rientri da mediano che anche sulla destra non fa mancare alla sua squadra.

Le occasioni arrivano a singhiozzi, un tiro di Sokatris dal limite dopo una sponda di petto di Torosidis è tutto quello che i padroni di casa riescono a costruire nei primi 45 minuti. Poi un paio di calci di punizione dal limite per la Croazia a spezzare la monotonia di una partita inchiodata su un canovaccio che proprio non riesce a produrre colpi di scena. Anche perché, come detto, la squadra di Dalic sembra sonnecchiare nell’attesa quasi obbligata dell’errore avversario e col tempo la Grecia non riesce più a produrre contenuti che non siano conditi da nervosismo e confusione. Per il gol, da una parte e dall'altra, servirebbe l’invenzione del singolo ed ecco che quando mandano tre minuti alla fine del tempo è Perisic a tirare fuori dal cilindro uno dei suoi colpi migliori: bolide di sinistro dai 25 metri, palla a incocciare sul palo e a salvare Karnezis. Il primo tempo finisce così: le speranze grece, sebbene ridotte, non sono ancora svanite.

 

Perisic sbatte sul palo, conclusione paurosa dell'interista

Secondo tempo
Poche idee e tanta confusione, la Grecia che torna in campo nel secondo tempo non si discosta troppo dalla versione caotica della prima frazione. La volontà c’è, Skibbe prova a metterci anche un po’ di ordine ma in campo è sempre la forza dei nervi ad avere la meglio. Quella grazie alla quale la Grecia al 13’ trova la migliore occasione della sua partita, quando un incostante Mitroglu si costruisce lo spazio per sparare un destro, lui che è mancino naturale, dal limite dell’area: Subasic si protende in tuffo, ma la palla si spegne a lato. Poi arrivano i primi cambi, forze fresche a mischiare le carte e dare maggiori soluzioni agli attacchi ellenici. Fortounis prende il posto di un evanescente Lazaros, Gianniotas entra per Bakasetas, ma col passare dei minuti è sempre più chiaro che la spinta, quanto meno muscolare, della Grecia sia destinata a scemare del tutto.

La Croazia non ha proprio interesse a scoprirsi, sta buona buona nella propria metà campo e controlla mentalmente partita e qualificazione. Solo negli ultimi 10 minuti la squadra di Dalic si abbassa leggermente e si espone alle ultime disperate folate dei padroni di casa che con Pelkas trovano forse la migliore occasione della partita. Troppo poco per sperare di andare ai Mondiali, ammesso che i giocatori di Skibbe ci abbiano mai veramente creduto. Ma alla fine è giusto così, sia per l'andamento delle due partite che per la caratura delle due formazioni. Un Mondiale orfano del talento della Croazia avrebbe avuto di certo un fascino minore.

STATISTICHE & CURIOSITA' PRE-PARTITA

Dopo la partita di giovedì sera le due formazioni si sono affrontate 7 volte, con un bilancio totalmente in equilibrio: 2 vittorie a testa e 3 pareggi.

Nei playoff europei per Brasile 2014 si qualificano sia Grecia che Croazia, arrivate allo spareggio come prima e ultima tra le 8 seconde ripescate. Gli ellenici eliminano la Romania, mentre i balcanici hanno la meglio sull'Islanda.

In queste qualificazioni mondiali la Grecia ha segnato solo due volte 3 gol o più. In entrambe le occasioni l'avversario era Gibilterra, battuta 1-4 in trasferta e 4-0 in casa il 10 ottobre 2017, allo stadio Karaiskakis di Atene.

In tutto il percorso per Russia 2018, la Croazia non ha mai subito più di una rete. È successo all'andata contro la Grecia e in altre 4 circostanze: due volte contro la Turchia, contro la Finlandia in casa, in trasferta in Islanda.

L'allenatore della Croazia, Zlatko Dalic, è alla sua terza panchina con la nazionale balcanica. Ha esordito nell'ultima giornata del gruppo I, quando la sua squadra ha superato l'Ucraina 2-0 in trasferta. Il risultato è stato decisivo per far arrivare i croati secondi proprio davanti agli ucraini.

Michael Skibbe è allenatore della Grecia dal 29 ottobre 2015. Nelle qualificazioni per Russia 2018, gruppo H, ha ottenuto 5 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta, alla quale bisogna aggiungere quella di Zagabria nell'andata del playoff. 

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