19 dicembre 2017

Spagna, la FIFA indignata con Villar. Ma la possibilità di esclusione dai Mondiali resta remota

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Dopo le parole del presidente sospeso della RFEF sulla possibilità per la Spagna di essere esclusa dai prossimi Mondiali a causa delle ingerenze del governo sulla Federazione, il massimo organismo calcistico mondiale ha aperto un protocollo per valutare la posizione del Paese iberico. Questione soprattutto politica, la possibilità che la Nazionale di Lopetegui non vada a Russia 2018 resta molto remota

Un uragano di nome Angel Maria Villar. Attraverso una conferenza stampa fiume il presidente sospeso della RFEF, Real Federacion Espanola de Futbol, ha parlato del rischio che la Spagna venga esclusa dai Mondiali 2018, addebitando ogni responsabilità al governo spagnolo. "Il Consiglio dello Sport – ha detto Villar - è l'unico responsabile del rischio che la Spagna venga esclusa dalla Coppa del Mondo. La possibilità esiste ed è concreta, ma io spero al 100% che la Nazionale spagnola possa andare ai prossimi Mondiali". Non soltanto, Villar – arrestato per corruzione lo scorso luglio nell’ambito del caso Soulé ma il cui mandato è ancora valido fino al 2020 – ha escluso "qualsiasi tipo di azione e intervento su RFEF e FIFA" da parte sua e, per avvalorare la tesi di una possibilità concreta di esclusione della Spagna, ha poi ricordato il precedente del 1992, quando la Jugoslavia fu estromessa dagli Europei e venne sostituita dalla Danimarca, che alla fine vinse anche il torneo. La questione, in ogni caso, rimane prettamente politica e le possibilità che le Furie Rosse non partecipano ai prossimi Mondiali restano parecchio remote.

L'indignazione della FIFA

Dopo la conferenza stampa di Angel Maria Villar sono filtrate incredulità e indignazione da parte della FIFA. Come spiegato da Marca, alcuni dei dirigenti del principale organismo calcistico mondiale hanno interpretato le parole del presidente sospeso della RFEF come un tentativo di mettere contro i tifosi spagnoli e gli stessi dirigenti FIFA, che al momento ha soltanto aperto un protocollo per valutare la posizione del Paese iberico. Secondo il quotidiano spagnolo, infatti, l’ultima delle intenzioni del presidente Gianni Infantino – il quale chiaramente pretende che le norme della FIFA vengano perfettamente seguite - sarebbe quella di inimicarsi i tifosi spagnoli, anche in considerazione delle modalità attuate dal numero uno del calcio mondiale, sempre aperto al dialogo. Infantino arriverà a Madrid nei primi giorni del 2018 e cercherà di trovare una risoluzione al periodo complicato che attraversa in questo momento il calcio spagnolo. Soltanto dopo che il presidente FIFA analizzerà in toto la situazione potrà essere emesso un giudizio. Attualmente, infatti, la FIFA ha soltanto inoltrato un documento in cui viene fatto notare che eventuali ingerenze del governo potrebbero determinare la sospensione della federazione da membro dell'associazione calcistica internazionale e quindi l'esclusione da tutte le competizioni, tra cui il Mondiale, avviando dunque la normale procedura che si attua quando si riceve una denuncia. Prima di avanzare qualsiasi altra ipotesi, pertanto, sarà necessario attendere l’arrivo di Infantino in Spagna.

Il rapporto Villar-FIFA

Quello tra Angel Maria Villar e la FIFA è un rapporto che prosegue da decenni. Il presidente sospeso della RFEF si è dimesso sia dagli incarichi che occupava nel massimo organismo calcistico mondiale, sia dalla UEFA, quando è stato indagato prima dell’arresto per corruzione nell’ambito del caso Soulé. Se non si fosse dimesso, infatti, Villar sarebbe stato espulso e non avrebbe avuto diritto a percepire una pensione di circa un milione di euro, riconosciuta per i 25 anni di servizio in FIFA. Anche per questo i rapporti tra le parti rimangono tesi.

L'ingerenza del governo

La questione che tiene ancora oggi banco in Spagna e che a modo di vedere di Villar mette a repentaglio la partecipazione della Nazionale di Lopetegui ai prossimi Mondiali è nata quando il Consiglio Superiore dello Sport, il CSD, ha chiesto al Tribunale amministrativo dello Sport, il TAD, la ripetizione delle elezioni per la presidenza federale, tenutesi lo scorso maggio. Il TAD inizialmente ha respinto la richiesta ma poi, sulla base delle intercettazioni raccolte nel merito del caso Soulé, nell’ambito del quale è stato arrestato Villar per corruzione, ha avallato la proposta e ha promosso nuove elezioni. La posizione della FIFA però è stata chiara. La posizione del Consiglio Superiore dello Sport ha rappresentato infatti un'ingerenza del governo che ha messo a rischio l'autonomia della Federazione calcistica. Tutto questo costituisce una grave violazione dello statuto FIFA, come si può leggere chiaramente nell'articolo 13 che recita:  "Ogni membro deve gestire i propri affari in modo indipendente e assicurare che non vi siano interferenze da parte di terzi nei loro affari". L’ipotesi di un’esclusione della Spagna da Russia 2018, in ogni caso, rimane molto remota.

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