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23 giugno 2018

Mondiali 2018 Russia, Argentina eliminata? Possono pesare anche i cartelli gialli ricevuti

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Con sole tre partite da giocare non è difficile l'arrivo a pari punti di due squadre nei gironi del Mondiale. Il regolamento Fifa prevede nove criteri per l'ordinamento della classifica, di cui il penultimo è dato dal fair play. La Spagna è al momento prima davanti al Portogallo per un'ammonizione in meno. Ma l'Argentina potrebbe addirittura rischiare l'eliminazione per i troppi gialli ricevuti

OTTAVI, L'ARGENTINA SI QUALIFICA SE...

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Tutta colpa di un cartellino. Rosso? Nemmeno, perché è evidente a tutti come un’espulsione possa effettivamente cambiare completamente le sorti di una partita. Giallo, sì. Un semplice cartellino giallo. Di quelli che ogni tanto è anche giusto spendere. Per un fallo tattico a bloccare una ripartenza. Per limitare l’azione di un avversario, o anche per guadagnare qualche secondo nei minuti finali di una vittoria importantissima. Eppure in due gironi del Mondiale si sta definendo la classifica generale anche in base alle sanzioni degli arbitri. B e D, quello di Spagna e Portogallo e quello dell’Argentina, ancora in corsa per il discorso qualificazione. Il primo caso è il più concreto, perché già reale. 3-3 nel derby iberico alla prima partita, dunque due vittorie per Ronaldo e Ramos per 1-0 nelle altre rispettive due sfide a Marocco e Iran. Punti? 4. Gol fatti? 4. Gol subiti? 3. Differenza reti? Uguale, come in tutti gli altri campi. Ma perché allora la Spagna è data in testa al girone sul sito della Fifa? Per il fair play, e per un solo cartellino giallo in meno ricevuto rispetto ai portoghesi.

Regolamento

Sul sito ufficiale della Fifa sono infatti nove i vari criteri per decidere l’ordinamento di classifica. Al primo posto, ovvio, i punti ottenuti. Dunque la differenza reti. E i gol segnati. Se due o più squadre dovessero però risultare appaiate in tutti i primi tre campi si ripartirà allora da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate, ma questa volta limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Dunque il punto “H” in elenco (penultimo prima del sorteggio), quello del fair play, che costruisce una classifica avulsa in base al comportamento dei giocatori in campo. -1 punto per ogni cartellino giallo ricevuto, -3 punti per ogni cartellino rosso indiretto arrivato per somma di gialli, -4 punti per ogni cartellino rosso diretto e -5 punti per ogni cartellino giallo cui segue un rosso diretto. Portogallo al momento con due ammoniti (Bruno Fernandes più Adrien Silva), Spagna con uno solo, Busquets, e conseguentemente prima nel girone. Le due, dovessero entrambe qualificarsi ali ottavi, incontreranno inevitabilmente o Russia o Uruguay.

La sezione del regolamento Fifa ufficiale del Mondiale 2018 sui criteri di ordinamento della classifica dei gironi (foto uefa.com)

Il caso di Argentina e Brasile

Se Spagna e Portogallo sono effettivamente divise in classifica da un’ammonizione di troppo per la squadra di Santos, anche Argentina e Brasile potrebbero avere la stessa sorte, decisiva sopratutto per gli argentini che rischierebbero così il terzo posto e l’eliminazione. Combinazione non troppo complicata: in caso di vittoria sulla Nigeria Messi e soci avanzeranno agli ottavi, sempre che anche l’Islanda non batta la Croazia. A quel punto sarebbero pari nei punti, e sono gli islandesi a partire già in vantaggio nella differenza reti globale. In caso però di una vittoria 2-0 dell’Albiceleste e di un 2-1 Islanda, allora tornerebbero anche qui a contare solo le ammonizioni. Il parziale? Sconveniente per i sudamericani, ammoniti già tre volte (Mercado, Otamendi e Acuña), contro le zero sul fronte opposto. E in ballo c’è la qualificazione. Discorso diverso, invece, per il Brasile, che potrebbe giocarsi con la Svizzera il primo posto nel gruppo E. 2-1 verdeoro sulla Serbia nell’ultima partita. 2-0 Svizzera sulla Costa Rica. Una situazione, questa, che porterebbe ancora una volta alla parità assoluta di tutti i campi. Tre gli ammoniti allora per la squadra di Tite. Quattro per quella di Petkovic, che potrebbe finire così seconda anche “grazie” al gol di Shaqiri. Decisivo per la vittoria al novantesimo sulla Serbia? Certo, ma anche potenziale ago della bilancia per il “giallo di troppo” dopo la maglietta tolta e lanciata al cielo per esultare.

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