Pogba, è qui la festa: "tributo tribale" ai compagni nello spogliatoio

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Con un video postato su Instagram, Paul Pogba ci fa entrare nello spogliatoio francese dopo la vittoria nella finale Mondiale: trascinatore anche quando si tratta di far festa, ideando geniali soprannomi per i compagni di squadra

Che fosse uno dei leader dello spogliatoio francese lo si era capito da tempo. Quando poi il docufilm di Telefoot ha svelato il suo discorso ai compagni prima della finale Mondiale contro la Croazia ne abbiamo avuto la certezza. Che fosse un creativo, amante del ballo e della musica, era cosa altrettanto nota. Le due anime di Paul Pogba, il capopopolo compagnone, emergono chiaramente nell'ultimo video che ha postato sul suo profilo Instagram, ripreso mentre, "tamburo" alla mano, improvvisa una sorta di inno tribale elencando i nomi dei compagni campioni del mondo.

L’ambiance ⭐⭐ mood @telefoot_tf1 @equipedefrance #fiersdetrebleus #worldcup2018

Un post condiviso da Paul Labile Pogba (@paulpogba) in data:

Nomi, cognomi e anche soprannomi: così scopriamo che nello spogliatoio francese Kanté è per tutti "passe-partout", Lloris è semplicemente "il capitano", mentre Varane è "Champions League Varane" (titolo più che meritato dopo le 4 con il Real Madrid, per non parlare del suo record che lo rende un talismano in caso di finali: 10 giocate in carriera e 10 vinte). E Pavard? Lui, grazie alla sua prodezza contro l'Argentina (possiamo dire senza timore di essere smentiti che si tratta del più bel gol visto al Mondiale?), è diventato "demi-volée" Pavard e Pogba, nel suo tributo, si sofferma più volte su di lui, conscio di aver ideato un fantastico soprannome ma anche dell'importanza che ha avuto quella rete nel cammino francese verso la Coppa.

Tra compagni che gli vanno dietro rapiti dal suo ritmo (come Umtiti che lo accompagna alle percussioni, o Kimpembe e Dembelé che ballano) e altri che si aggirano per lo spogliatoio riuscendo a rimanere indifferenti (probabilmente abituati a queste performance), c'è spazio ovviamente per un'autocitazione, quando si presenta come "Pogbance". Ovvero quello che risponde 'presente' quando c'è da lottare sul campo e che sa divertirsi quando scatta l'ora della festa.