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04 ottobre 2018

Uruguay, doppio record da Guinness dei primati per il “Maestro” Tabarez

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Due nuovi record per Tabarez, premiato dal Guinness dei primati per il maggior numero di panchine per un Ct e per i quattro Mondiali alla guida della Celeste. L’appuntamento con la storia è in Qatar nel 2022

IL MAESTRO RIFIUTA UNA STATUA A MONTEVIDEO

MONDIALI, TABAREZ ESULTA E 'DIMENTICA' LA MALATTIA

Settantuno anni segnati sul passaporto, oltre trent’anni fa la prima da Ct della Celeste, una malattia che non lo ha mai fermato e due nuovi record con cui Óscar Washington Tabárez entra nel Guinness dei primati. 185 le partite alla guida della stessa nazionale, come lui mai nessun altro allenatore nella storia. Quattro Mondiali guidati da Ct, al pari solo dell’inglese Walter Winterbottom (1950-1962) e del tedesco Helmut Schon (1966-1978). In una parola: infinito, come l’amore che lo lega alla sua gente e quello per il calcio. Maestro non solo in campo ma anche di vita, sinonimo di resilienza e autentico signore del pallone. Non solo allenatore - in passato anche di Cagliari e Milan - ma leggenda vivente e portatore dei valori più alti di questo gioco. “Mai avrei immaginato di raggiungere un simile traguardo - ha detto lui dopo la consegna del premio per il doppio primato e l’ingresso nel Guinness - tutto questo non sarebbe mai stato possibile senza l’affetto della gente e al sostegno della mia famiglia”.

L’uomo dei record

L’ultima panchina di Tabarez è ancora quella nel Mondiale di Russia: ko 2-0 contro la Francia poi campione dei quarti di finale, che non ha però segnato la fine della sua avventura come Ct. Nell’amichevole di settembre contro il Messico in panchina c’era Fabian Coito, sostituito del Maestro che ha in realtà prolungato con la Celeste il suo contratto fino al 2022, periodo dei prossimi Mondiali (a novembre e dicembre) in Qatar. Lì la possibilità del primato assoluto, diventando unico della storia con cinque panchine nella Coppa del Mondo, dopo aver distaccato di molto i tedeschi Sepp Herberger e Joachim Low (secondi all time fermi a 167 a testa) nella conta delle partite da allenatore. “La fiducia dei tifosi e il coinvolgimento totale in un progetto comune - ha proseguito Tabarez - hanno permesso al calcio uruguaiano e alla nazionale di generare un fortissimo sentimento di unione e adesione che ha posto le basi per le generazioni future, questo è ciò che più conta al di là dei risultati”.

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