14 novembre 2016

Ventura: era meglio un'amichevole meno impegnativa

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Giampiero Ventura chiede che l'anticipo del campionato 2017 (Getty)

Alla vigilia del match contro la Germania, il ct della Nazionale chiede anche che si giochino almeno tre turni di campionato della prossima stagione prima della sfida decisiva contro la Spagna per il primo posto nel girone il 2 settembre 2017

"Sarebbe stato meglio una partita meno impegnativa, ma dal momento che c'è la Germania, diventa una partita di cartello anche se è amichevole".  Lo ha detto il ct della Nazionale Gian Piero Ventura nel corso della conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole Italia-Germania in programma domani a San Siro. "La partita di per sé ci dà stimoli - ammette il mister azzurro -. Vedremo cosa ci dirà questa gara e faremo le nostre verifiche sotto tanti aspetti, perché incontriamo i campioni del mondo".

Anticipare la A per la Spagna
- C’è l'“interesse nazionale” in palio: la qualificazione ai Mondiali russi del 2018. Alla vigilia dell’amichevole contro la Germania, Giampiero Ventura chiede che il campionato 2017 cominci presto. Vuole arrivare alla sfida, decisiva, contro la Spagna del 2 settembre con “almeno due giornate” di campionato nelle gambe. E con una squadra più in forma per giocarsi il primo posto nel girone. "In un momento di follia - ha aggiunto il commissario tecnico - ne ho chieste tre, ma mi hanno detto di ricoverarmi”. L’anticipo della stagione serve: “Per raggiungere grandi obiettivi, devi creare i presupposti. Ad esempio, la Germania dopo un fallimento, ha preso una grande decisione, e i risultati non sono casuali".

Per ora nessuna risposta - "Non c'è stata né apertura né chiusura: ho detto che sarebbe opportuno, non perché giochiamo con la Spagna, sarebbe opportuno a prescindere. Mi è stato detto, 'vediamo cosa si può fare'". La condizione fisica sarà fondamentale: "Che sia la squadra campione del mondo o la Scozia, se non hai la stessa condizione fisica dell'avversario soffri. Quando ero allenatore non mi rendevo conto delle difficoltà che si incontrano da ct, ho trovato grande disponibilità da parte di tutti, non mettevo a fuoco i tempi, non mettevo a fuoco che c'è una totale assenza di tempo".

Vigilia di Italia-Germania - L’amichevole di martedì sera a San Siro “ci deve dare la possibilità per aprire una finestra sul futuro". E’ una sfida contro la squadra campione del mondo in carica: “Il risultato è importante -ha proseguito Ventura -, ma conta quello che ci dice la partita. Il nostro futuro non è la partita di domani ma appena appena dietro", confermando che per l'occasione sarà accantonato il 4-2-4 provato contro il Liechtenstein. Non c’è paura di perdere: “E’ solo tutela di un piccolo patrimonio che spero diventi un grande patrimonio. In questi quattro giorni abbiamo cambiato modo di stare in campo, e la sfida di Vaduz ha detto che si può fare, molto meglio, con avversari più forti. Ma - ha analizzato Ventura - devi avere il tempo di crescere per poterlo fare. Il vero problema è quale difficoltà creo nella crescita e nella facilità di fare le cose. A inizio stagione le cose nuove le provi in amichevole con squadre piccole, non col Barcellona".

Qualificazioni, Europeo: niente paragoni - "Appena sono arrivato, sono partiti immediatamente tutti i confronti. Le cose vanno accettate nel calcio ma se si confronta un Europeo con una qualificazione non c'è correttezza", è la certezza di Ventura. "E' nel mio Dna: ovunque sono andato sono arrivato in momenti un po' particolari, in cui dovevi tra virgolette ricostruire. Sono arrivato in questo caso in un momento particolare e, quindi, mi trovo a casa mia", ha proseguito Ventura, ricordando il suo debutto contro la Francia, "solo 48 ore dopo essermi presentato alla squadra: abbiamo perso 3-1 giocando alla pari e si è parlato di disastro. Quando dicono che l'unica cosa buona che ho fatto è stato lanciare i giovani - ha continuato -, ricordo che per lanciare i giovani li ho tutelati, senza buttarli sul trapezio senza rete. Non mi piace come funziona, ma è così e non si potrà mai cambiare. Basta pensare a Romagnoli: quando doveva giocare contro la Spagna, alla vigilia mi è stato chiesto se fosse un azzardo. Se Romagnoli avesse toppato, non sarebbe quello di oggi, avrebbe avuto una situazione psicologica diversa".

Candreva ed Eder da verificare - In dubbio per la Germania gli interisti Candreva ed Eder, ma non solo: "Ci sono diversi giocatori con qualche piccolo problema. Verratti, Bernardeschi e Zaza? Non giocheranno tutti e tre - ha concluso Ventura. Belotti gioca? Sì". Salvo poi aggiungere sorridendo un "forse", rivolto al traduttore al suo fianco.

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