23 marzo 2017

Ventura: "L'Albania gioca per fare la storia"

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Così l'allenatore azzurro in conferenza stampa: "Voglio concentrazione, non sarà semplice come non lo sarà la gara della Spagna contro Israele. So che l'Albania sarà supportata dal suo pubblico, vorrà fare la storia e da questo match mi aspetto risposte importanti"

Tante prove tattiche negli ultimi giorni, ora per Italia e Albania è ora di far parlare il campo. Vigilia di gara per le due nazionali che domani sera a Palermo si affronteranno e cercheranno di ottenere tre punti fondamentali per la corsa alla qualificazione al prossimo mondiale del 2018 in Russia; in conferenza stampa il commissario tecnico azzurro ha parlato così (al fianco di Gianluigi Buffon) dell'avversario, dei suoi ragazzi e non solo. "Credo che quella di domani non sarà una partita facile, così come quella che deve affrontare la Spagna - ha iniziato dicendo Giampiero Ventura - Israele ha perso solo contro di noi e lo abbiamo detto più volte che non ci sono partite semplici; ci sono gare con importanza maggiore ma sono sempre tre punti sia con la Spagna che con Israele. L'Albania contro di noi vorrà fare la storia e dovremo essere al massimo della concentrazione. Mi aspetto risposte dal match, il campo dirà se sarà un’Italia aggressiva; mi auguro però sia una buona Italia, al cento per cento perché il 50-60 per cento non basterà. E' una partita molto delicata e per venirne a capo servirà questo è quello che servirà".

"C’è grandissimo rispetto ma c’è anche consapevolezza - ha proseguito Ventura - sappiamo che incontreremo difficoltà ma a queste dovremo reagire. Il futuro di questo gruppo sarà comunque roseo. De Biasi? Al di là delle dichiarazioni fatte è facile capire cosa rappresenti per lui questa partita e non solo perché avrebbe potuto essere sulla panchina della Nazionale al posto mio. Non avremo un solo minuto facile". Tornando poi sulla vicenda riguardante i calendari della Serie A, il ct aggiunge: "Basterebbe giocare un’infrasettimanale ed avere 3 o 4 giorni in più per la Nazionale. In Germania quando ci sono i Mondiali il campionato inizia con 3 o 4 settimane di anticipo addirittura e mi sembrava doveroso dire questa cosa per cercare di fare un piccolo passo in avanti. In ogni caso, domani punto sulla mentalità, sul modo di interpretare la partita. Rimango dell’idea che il risultato è figlio di quello che sei e quello che fai. Avere un giocatore più importante non ti dà garanzie di risultato ma dal punto di vista del carattere e del saper leggere le situazioni. Modulo? Una Nazionale non può averne solo uno, se vai a fare una competizione internazionale devi essere in grado di leggere più situazioni. Le squadre materasso non esistono".

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