27 marzo 2017

Italia, De Rossi: "Sogno il secondo Mondiale"

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Il centrocampista di Ventura pronto a guidare da capitano la Nazionale, contro l'Olanda: "Questa squadra somiglia molto a quella di Conte. Anche in Germania non eravamo favoriti, ci sono molti giovani che sono già certezze". Su Gagliardini: "Mi ha subito impressionato, è il mio erede"

Secondo impegno per l’Italia di Giampiero Ventura, pronta a tornare in campo nella sfida di domani contro l’Olanda. Un’amichevole in cui il ct dell’Italia potrà fare nuove prove tattiche anche in vista dell’importante impegno di settembre contro la Spagna - che con ogni probabilità deciderà la partecipazione diretta al prossimo Mondiale evitando così gli spareggi. All’Amsterdam Arena gli azzurri affronteranno una squadra che ha appena cambiato ct dopo l’esonero di Blind e che vorrà rialzarsi dopo la sconfitta nell’ultima gara contro la Bulgaria. Dell’incontro - ma non solo - ha parlato Daniele De Rossi nella conferenza stampa della vigilia: "Inseguiamo certamente il sogno del Mondiale - ha iniziato dicendo il calciatore della Roma - altrimenti non saremmo qui. Ricordo che nel 2006, quando eravamo con Lippi, il titolo non era una cosa vicina, ma poi invece abbiamo vinto noi anche se nessuno se lo aspettava".

Sul gruppo azzurro -
"Non sappiamo come e se ci arriveremo a Russia 2018 e non sappiamo le similitudini rispetto agli altri bienni. Sarebbe poco saggio dire che somigliamo alla Nazionale del 2006 ma il complimento migliore che posso fare a questa squadra è che somiglia molto a quella di Conte. Le migliori partite le abbiamo giocate durante gli Europei in Francia e questo è sintomo di grande squadra. I giocatori sono più o meno gli stessi, il tecnico è simile per certi versi e anche per l’attenzione tattica. Spero che questa possa prolungare il suo percorso positivo".

Sui giovani - E ancora: "C’è sempre stata la tentazione di identificare i giovani che arrivavano con noi anziani. Stavolta, sarà perché sono un po’ più vecchio io, ho la sensazione che ci siano giovani destinati a stare per tanti anni in Nazionale: Donnarumma è quasi certezza, poi starà a lui; Verratti è giovane ma è qualcosa di più di una certezza, Immobile e Belotti hanno la fame giusta e poi c’è Gagliardini che credo sia destinato a diventare un pilastro di questa squadra. Spero di non portar male a nessuno ma ho visto che il giocatore dell’Inter ha qualcosa di diverso rispetto agli altri ed è un bravissimo ragazzo. Mi auguro che possa ritagliarsi il suo spazio, sembra veramente molto forte".

Gagliardini come erede

Sulla Roma - De Rossi passa poi a parlare della sua situazione contrattuale con la Roma: "Vivo bene la mia permanenza in giallorosso - ha aggiunto il centrocampista - una scelta che ho fatto consapevolmente, anche se dal punto di vista professionale poteva non essere la migliore. Mi dispiace non aver vinto molto, ci siamo andati vicini tante volte ma non ho comunque rimpianti. Certo, quando sto a casa e guardo in tv le grandi partite di Champions mi dico ‘peccato, sarebbe stato bello essere lì'. Ma le mie soddisfazioni me le sono tolte con la Nazionale e qualcuna anche con in giallorosso".

In giallorosso senza rimpianti

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