06 aprile 2017

Ventura: "Magari vinciamo il Mondiale del 2022"

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Giampiero Ventura - nazionale

Giampiero Ventura, CT della nazionale (getty)

Il CT sul futuro della nazionale: "L'obiettivo non è vincere il Mondiale, ma non mettiamo limiti a niente". Sul caso-Barzagli: "È venuto fuori un polverone gratuito, non è stato un problema. Belotti? Quando fai bene in Serie A puoi giocare ovunque". Risposta a Elkann: "Sto già facendo attenzione ai giocatori della Juve..."

"L'obiettivo non è vincere il Mondiale, ma creare uno zoccolo duro per la nazionale del futuro”. Giampiero Ventura parla in modo chiaro e guarda con favore al futuro: "Chiaramente non mettiamo limite a niente: magari non vinco questo, ma quello successivo. Come successe durante il Mondiale d'Argentina, quando si preparò la vittoria in Spagna, o quando Lippi fece la tournée in America con 35 giocatori: 7 vinsero il Mondiale nel 2006 insieme a lui”. A Panorama d’Italia, il CT dell’Italia torna anche sul caso che si è creato intorno a Barzagli (fotografato in un ristorante della riviera romagnola dopo aver lasciato, autorizzato, il ritiro della nazionale) prima della gara con l’Olanda: “È venuto fuori un polverone gratuito, ma questa è l'Italia. Siamo abituati. Quando un giocatore della sua professionalità mi chiede un permesso per un problema personale, dopo aver consultato il gruppo dico sì. Il fatto che sia andato a cena non è un problema”.

"Belotti è cresciuto"

Ventura ha poi parlato del ‘Gallo’ Belotti, capocannoniere della Serie A: “Se è come Batistuta? Cose da giornali…”, ha glissato. “Lo dice uno che ha fatto di tutto per portarlo a Torino. Andrea è cresciuto in maniera notevole, all'inizio ha avuto bisogno di tempo. Indossare la maglia del Torino non è facile, pesa. Bisogna dare tempo a un ragazzo di 22 anni, ma già nel girone di ritorno dello scorso campionato aveva iniziato a segnare e in questa stagione si è consacrato. Il futuro? È di fronte a un bivio: al di là delle clausole, sta facendo benissimo e può migliorare, se lo fa diventa un giocatore di statura importante. Credo che giocare in Italia sia più difficile che all'estero: l'anno scorso il Carpi, che + poi retrocesso, era difficile da affrontare, non ti concedeva niente e anche la Juve ha rischiato di non fare risultato. In Spagna ci sono tre squadre, in Inghilterra quattro-cinque: in Italia, al di là della Juve che fa corsa a sé, ogni partita è difficile. Quando fai bene in Serie A sei pronto per andare da tutte le parti”.

"Elkann..."

"Le parole di Elkann? Sto già facendo attenzione ai giocatori della Juventus". Ventura commenta con un sorriso le parole di John Elkann che aveva chiesto al ct di "preservare i giocatori della Juventus": "L'ho già fatto, fossi stato presente l'avrei detto, i calciatori della Juventus sono già inseriti nella Nazionale". Il ct azzurro ha poi puntualizzato sulle premure richieste nei confronti dei calciatori da società e non solo: "Ilaria d'Amico mi ha telefona dicendomi 'rimbocca le coperte a Buffon' - è stato il commento scherzoso di Ventura, ritornato serio subito dopo - Facciamo del nostro meglio, nei limiti dell'umano siamo disponibili".

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